giovedì 29 dicembre 2016

Vimercate Sottosopra: panem et circenses?

E' terminato a Vimercate il primo festival "Vimercate Sottosopra". 
I cittadini hanno risposto positivamente. Più di 3000 persone hanno assistito agli eventi in programma.

Ma subito grazie ai social è scoppiata la polemica.

In un primo momento l'Amministrazione Pentastellata ha dichiarato che per la manifestazione si erano dovuti spendere 20.000 euro, ma incalzata dalla minoranza la cifra si è dovuta subito correggere aumentandola di 14.000 euro per un totale di ben 34.000. 

Come è potuto accadere? 

Semplice, 20.000 sono stati per gli spettacoli e artisti vari, 8.000 per pubblicità, grafica, illuminazione e spese accessorie e 5.000 sono stati versati alla Pro loco che ha collaborato alla realizzazione dell'evento.

Così la Capogruppo di minoranza Mascia commenta sul suo profilo FB: "....Del resto, si sa, le bugie hanno le gambe corte.
Il circo "Sottosopra" è stata una bella iniziativa (lo dico sinceramente e senza invidia a chi sta già per scrivere che sono una rosicona!) e senz'altro - visto che è ripetutamente sottolineato su tutti i canali comunicativi privati, di movimento e istituzionali - vi ha partecipato tanta gente.

Del resto, con 3800 euro spesi solo di pubblicità sarebbe stato un problema il contrario.

Mi chiedo però se abbia senso per un Comune che finalmente ha la possibilità di spendere un po' di risorse, andare in una gioielleria veronese a comprare un regalo per i vimercatesi di € 20.000 per soli 7 giorni e destinarne altri € 5.000 a una sola associazione (la Pro Loco) che, per di più, incassa anche le entrate delle serate a pagamento.

Un'iniziativa senz'altro gratificante per queste due associazioni, per l'amministrazione comunale e, in modo diverso, per chi è riuscito a vedere qualche spettacolo.
Ma al territorio cosa rimane di questa importante spesa?
Che ne è delle tante realtà associative e artistiche a Vimercate?
Chissà se si sentono altrettanto valorizzate e gratificate."

Riflessione personale: 
Insomma la prima edizione si chiude tutto sommato positivamente. 
L' unico consiglio che a questo punto mi sento di dare è che per il prossimo anno oltre al circo e al divertimento,  fruibile e destinato a tutti i cittadini, quel poco pane che resta, in questi tempi difficili, sia equamente diviso e non riservato esclusivamente a pochi e auspichiamo non soliti noti. 
In fondo è solo una questione di trasparenza e onestà, anche intellettuale. 
Olà
emmesse






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