venerdì 25 settembre 2020

Un bacio semplice - Fabio Rovelli. Sabato 26/09 dalle ore 18:00 a Briosco - Mulino del può.

 

Un bacio semplice semplice -Fabio Rovelli

Sabato 26 settembre 2020 dalle 18.00 alle 19.45.
                  Mulino del può - Briosco - ultimi posti disponibili cliccare qui



Ichichè - 2 Gocce di pioggia - Bozza presentazione delle canzonie testi evento del 3 ottobre.



Ichiché - Ecco come introdurremo la seconda canzone in occasione dell'evento del 3 ottobre a Briosco presso il Mulino del può
https://www.facebook.com/cooperativaAreteBriosco
Questa sera proponiamo 8 canzoni. 4 sono inediti, 4 invece tratte dal vecchio repertorio. Sono tre le parole che uniscono questi brani: L’amore, la notte, la speranza. Nella prima che avete ascoltato, abbiamo raccontato dell’amore per la Libertà, persa nella notte di una dittatura, e della speranza di un mondo migliore.
La canzone che segue fu scritta da uno di noi alla fine degli anni ’70. Protagonista sarà una notte, vissuta in difficoltà, in una sorta di disagio esistenziale, nello sconforto, nella frustrazione, per qualcosa che ti ha deluso o per qualcuno che ti ha tradito; alla ricerca di una luce, di uno scopo, di un senso che pare irraggiungibile, introvabile, ma che invece, grazie alla forza generata dalla speranza è capace, come per magia, di trasformare quelle umide e fastidiose gocce di pioggia notturne, in tiepidi e illuminanti nuovi raggi di sole.


2 - Gocce di pioggia

M. Spinolo, M. Sarchielli
Gocce di pioggia del cielo hanno bagnato la strada FA - DO#
cerchi qualcosa di vero dentro un bicchiere di vino RE# DO#
le ore son già passate quei giorni ormai li hai scordati
ricordi del tempo che viaggia di fate e di draghi alati
ma tu fermo e insicuro aspetti che torni mattino
ti siedi accanto a quel muro, bevi ancora del vino.
La tua volontà si è già persa si è spenta dentro un bicchiere,
stai male ti gira la testa, però non smetti di bere.
Ma tu, cosa sei? Cosa Vuoi? Quanti sono gli anni tuoi?
Ma tu, di chi sei? Da dove vieni? Tanto so che non lo sai.

Sulbiate - Domenica 27 settembre - La casa sull'albero. Delle Ali teatro.


In occasione della festa patronale, Domenica 27 settembre 2020 ore 16.30, nel giardino del Comune di Sulbiate in Via Madre Laura 9
LA CASA SULL'ALBERO spettacolo teatrale gratuito organizzato da delleAli Teatro
Evento gratuito ma con prenotazione obbligatoria.

Per saperne di più : CLICCARE QUI

Per richiedere info :organizzazione@delleali.it - 377 1304141 (solo Whatsapp)

martedì 22 settembre 2020

Ichiché - Bozza Presentazione della Canzoni e testi . Evento : Ville aperte 2020 – Mulino del può Briosco 03/10/2020

 


Ecco quello che diremo e come presenteremo le canzoni in occasione dell'evento de 3 ottobre 2020 presso il Mulino del può a Briosco.

Presentazione

Noi siamo gli “Ichiché”.

Ichichè  è un nome inventato, una parola che non esiste.

“Ichiché” si potrebbe tradurre con l’espressione: “Quelli che …”.

Noi, Ichiché siamo quelli che circa 35/40 anni fa, come tanti altri giovani di quei tempi, scrivevano e cantavano canzoni, un po’ per gioco e un po’ per necessità.

Canzoni che raccontavano i sogni, le speranze, le delusioni, di quella gioventù. Poi impegnati dalle diverse vicende della vita, ci siamo persi un po’ di vista.

Da adulti non si sentiva più il bisogno, come da adolescenti, di suonare e cantare insieme.Di quelle canzoni restava, per ognuno di noi, solo un lontano personale e piacevole ricordo.

 Qualcuno però, aveva conservato, su un’audio cassetta la registrazione di un concerto, un altro invece, aveva custodito gelosamente nascosto in fondo ad un cassetto, i testi e gli accordi di molti di quei brani. Poi un altro ancora, venuto a conoscenza di questo tesoro, spolverò la sua chitarra e disse agli altri:” Perché non venite a casa mia che proviamo a risuonarle di nuovo?”.

Fu la fine dell’inizio o l’inizio della fine: a questo ancora non sappiamo rispondere.

Sappiamo solo che, un po’ come per il nostro nome, ci stiamo “inventando”, senza fretta, prova dopo prova, e lo stiamo facendo insieme, aiutandoci gli uni e gli altri: e questo, oggi, ci piace e ci fa stare bene.

E quindi, oggi, gli “Ichichè” sono quelli che, un po’ per il piacere di ritrovarsi, un po’ per nostalgia e divertimento, stanno riscoprendo il valore di quelle musiche e di quelle canzoni. All’età di circa 60 anni, con ingenua incompetenza musicale, semplicità e umiltà, le stanno cantando ancora una volta. Ma, la cosa ancora più sorprendente, per alcuni più preoccupante, è che ne stanno componendo anche di nuove, come se avessero ancora qualcosa da dire, da raccontare o più semplicemente sognare.

Forse, perché quando musica e parole vengono dal cuore, a prescindere dalla qualità artistica, non hanno tempo e non hanno età; suonandole e ascoltandole narrano sempre qualcosa di prezioso e di nuovo.

O forse perché, in ultimo, come disse un poeta: Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e nello spazio e nel tempo d'un sogno è raccolta la nostra breve esistenza.”

  

La prima canzone si intitolata “L’era l’alba” non è un nostro testo. E’ una delle ultime nostre creazioni. Noi l’abbiamo semplicemente musicato e in forma di ballata trasformato in canzone. E’ una bellissima ed emozionante poesia della Signora Brambilla di Vimercate scoperta per caso da uno di noi grazie al figlio Claudio che alcuni mesi fa la pubblicò in un gruppo social. Racconta l’alba del 2 di febbraio del 1945: il giorno in cui furono fucilati dai nazifascisti presso il campo di aviazione tedesco di Arcore 5 giovani partigiani vimercatesi.

Iginio, Aldo, Renato, Luigi, Pierino, Emilio. Il più anziano aveva 25 anni. Saranno poi conosciuti da tutti, in particolare in Brianza come i Martiri Vimercatesi; I Martiri della Libertà. E’ giusto partire da qui. Senza Libertà non esiste niente: non ci si può incontrare, non si può pensare, né parlare, né cantare, né ballare, né sognare.


1 - L’era l’alba.

Testo tratto da una poesia della Signora Brambilla mamma di Claudio.

 

L’era un dì cumè tanti alter,                                         DO

l’alba la tardava a spuntà,                                             FA6

al ciel l’era gris, quasi a presagì                                    LA-7

una trista realtà.                                                              FA6

 

I cavalant cuminciaven a pasà

E so l’asfalt i cavai

Batevan i sòcur cume a vurè

Al paes risveglià.

 

Oh alba! Triste mesagera,

mai cal dè lè pùdarem scurdà

eren cinc bagai gagliard e fort

e in sta cundanà a mort.

 

Eren cresù che in Briansa

Tera de lavuradur, gent

Càguadagnava al pan

 

Cun tantu sudur

Vureven la sua tera

dall’invasur liberà

e propri per quest, in stà cundanà

 

Oh alba! Triste mesagera,

mai cal dè lè pùdarem scurdà

eren cinc bagai gagliard e fort

e in sta cundanà a mort

 

L’era un’alba luntan del duu de Fabrar.

Alba, misteriusa

Te sùla al patibol ti e cumpagnà

So lur te veglià

 

L’era un’alba luntan del duu de Fabrar.

Alba, misteriusa

E cume una man

cun la tua breva

ta ghe dà l’ultima caresa.

 

Oh alba! Triste mesagera,

mai cal dè lè pùdarem scurdà

eren cinc bagai gagliard e fort

e in sta cundanà a mort

continua ....

Commento politico del 22 settembre 2020.


 

domenica 20 settembre 2020

Ichichè - Sabato 3 ottobre ore 18:00 - Briosco presso presso il Mulino del può.

E' solo grazie all'amicizia tra Gabriella e Alberto Pippo Simon se gli Ichichè saranno uno dei eventi musicali dell'edizione 2020 di Ville aperte in Brianza. Prima o poi doveva accadere. 

E sia, canteremo per la prima volta in pubblico.

Ieri siamo andati da Gabriella presso il suo "Mulino del può" a provare l'impiantino e le otto canzoni del programma. Noi siamo quello che siamo: niente di straordinario, ma il Mulino del può, se ancora non lo conoscete merita la vostra attenzione : un incantevole pezzo di storia della Brianza, da far conoscere, conservare e custodire. Gabriella e suo marito ci stanno riuscendo! Per saperne di più CLICCATE QUI. 

Se vi interessa partecipare all'evento CLICCATE QUI. 

Miglior cornice, o come si dice oggi location, per il nostro debutto, non si poteva trovare!

emmesse

Sabato 3 ottobre ore 18:00 - "Il mulino del può" -via dei Mulini, 4 Briosco MB




venerdì 18 settembre 2020

Il Gamba de Legn - Testo Ichiché

Mi piacerebbe scrivere qualcosa in dialetto. Un po' lo capisco, ma non è la mia lingua. Non mi sono dato per vinto; con l'aiuto di amici, che hanno radici Vimercatesi, in particolare dei loro genitori che ci consigliano e correggo i mei orrori sintattici lessicali, insieme agli Ichichè ci possiamo riuscire. Il primo tentativo è dedicato al "Gamba de legn" il trenino a vapore del passato del nostro territorio.
Se siete esperti della lingua locale sono gradite correzioni e suggerimenti e anche critiche. Grazie.

Ecco la bozza del testo in corso di redazione. Al momento un particolare ringraziamento va al Sig. Vercellati che ha sistemato del testo d'origine molte imprecisioni che proprio non si potevano sentire. Questo per ora è il risultato:





IL Gamba de Legn. 


Il Gamba de Legn che porta a Milan, i don e i omen a laurà

el fa semper la stessa, strada sia per anà che turnà 2v

el va adasi mal el par che’l vula, Il Gamba de Legn.


A la mattina quand’è la sua ura, tel vedet rivà dal sbuff ch’le fa

a Vimercà a la Staziun i curren, el ciapen al vol 2v

e lu se lassa ciapà, Il Gamba de Legn.


Il Gamba de Legn l’è pusse de un Tramvai,

e pien come un ouv, el se ferma mai,

l’è la storia che passa, una fera infinita

l’è la speranza, l’èl pan, l’è la vita.

Con ul cald, con ul freg dalla periferia

l’è Milan a portata di man

con ul cald, con ul frech,

lu l’è semper istess, il Gamba de Legn.


Teresina uperaia che ta ghe sedes an, 

e che ta ciapa il Sghic a Vimercà

anche se l’era fusc, parevet luminosa, 

lu el te vuria palrà, ta se na bella tusa,

lasate almen vardà, sul Gamba de Legn.


Da Vimercà a Milan al ghe vour pusse d’un ura,

il temp de ‘na preghiera, il temp de ‘na durmida,

il temp de ripensà ai fastidi e ai sacrifis,

il temp de cacià do bal, cunt i solit quater amis


Il Gamba de Legn l’è pu se de un Tramvai,….


Al dì din co, è sulament un ricord, luntan desmentecà,

poch l’han cunussù, men quei che l’han ciapà, 2v

ma lu s’è mia perdù, il Gamba de Legn.


M’han dì che l’han vist in ciel, anà cunfus tra i sbuff dei nivul viagià 

insema a tuch so amis, per l’ultima station,

semper puntual, precis: dervì i port del Paradis.

Dervì i port del Paradis, al Gamba del Legn.


Il Gamba de Legn l’è pu se de un Tramvai,….


Il Gamba de Legn che’l purtava a Milan i don e i omen a laurà

Semper la stessa strada, sia per anà che turnà 2v

semper la stesa storia: el va adasi, ma ades el vola!

….Il Gamba de Legn.