domenica 31 dicembre 2023

Origini, evoluzioni - Vimercate , 13 gen '24 - Intro e testo




NDA - Possibile traccia per introduzione in occasione di "Origini - evoluzioni" - Vimercate 13 gen 2024.

Anche questa fu una delle prime. Il testo è di Massimo, nostra è la musica. È una storia vera. Quando le canzoni raccontano la vita raramente non emozionano o non dicono qualcosa a chi le sa ascoltare. In una notte senza stelle ma in ogni modo apparentemente magica e straordinaria, come sa essere la notte di un 10 agosto, la vita e i pensieri ordinari di un giovane casellante che presta servizio presso il terminale di Pontechiasso: ... 

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sabato 30 dicembre 2023

Origini, evoluzioni - Vimercate , 13 gen '24 - Intro e testo



NDA - Possibile traccia per introduzione in occasione di "Origini - evoluzioni" - Vimercate 13 gen 2024.


Rispetto alle grandi questioni che affliggono l’umanità possiamo molto poco. Questo è quello che appare e che ci hanno insegnato. La nostra volontà è irrilevante, è inutile. E allora ormai i più hanno rinunciato. Afflitti da questo oggettivo senso d’impotenza non sappiamo più neppure arrabbiarci, abbiamo come sedato la volontà di protestare e/o manifestare la rabbia di fronte all’ingiustizia. Siamo come anime, chi più chi meno, disumanizzate, narcotizzate.  Siamo diventati tutti conformisti incapaci d’indignazione, e del tutto inabili alla ribellione.  ....

Origini, evoluzioni - Vimercate , 13 gen '24 - Intro e testo

 

NDA - Possibile traccia per introduzione in occasione di "Origini - evoluzioni" - Vimercate 13 gen 2024.

Questa è una poesia scritta dalla Vimercatese Signora A. Mattavelli Brambilla. Racconta dell’alba di un giorno triste, ma, importante per la storia di questo paese Medaglia d’Argento al Merito Civile: è un memoriale in versi esattamente dell’alba del due febbraio 1945.  I giovani partigiani Renato Pellegatta, Luigi Ronchi, Pierino Colombo, Emilio Cereda, Iginio Rota, furono fucilati dai nazifascisti per aver partecipato il 2 gennaio ad un fallito attacco al campo di aviazione di Arcore dove purtroppo era già stato ucciso in un precedente combattimento il loro Comandante Acciaio: Aldo Motta. Sono conosciuti e passati agli onori della Storia come “I Martiri vimercatesi”. 

La dittatura nazi fascista era prossima all’epilogo. Inaspettato e clamoroso, fu il pellegrinaggio dei giorni successivi, che assunse la forma di protesta e di sfida pacifica e silenziosa, contro l’ingiustizia dei Repubblichini, di molti cittadini di Vimercate che senza paure a piedi si diressero fino ad Arcore al campo di aviazione per omaggiare i caduti e visitare al luogo dell’eccidio. I versi della Brambilla emozionano perché non solo celebrano il triste momento storico ma raccontano e testimoniano, la compartecipazione al dolore e all’ingiustizia di un paese intero, talmente profondi che in questo racconto anche la natura solidale e silenziosa ne è protagonista e partecipe.

C L’era un dì cumè tanti alter,                                         

F6 l’alba la tardava a spuntà,                                             

A-7 al ciel l’era gris , quasi a presagì                                    

F6 una trista realtà.                                                              

I cavalant cuminciaven a pasà

E so l’asfalt i cavai

Batevan i sòcur cume a vurè

Al paes risveglià.


G Oh alba! Triste A- mesagera,                                     

C mai cal dè lè pùdarem A- scurdà

C eren cinc bagai  G gagliard e F fort

C e in sta cundanà G cundanà a F mort.

Eren cresù che in Briansa

Tera de lavuradur, gent

Gàguadagnava al pan

Cun tantu sudur

Vureven la sua tera

dall’invasar liberà

e propri per quest, in stà cundanà

Oh alba! Triste mesagera,…

 

L’era un’alba luntan del duu de Fabrar.

Alba, misteriusa

Te sùla al patibol ti e cumpagnà

So lur te veglià

L’era un’alba luntan del duu de Fabrar.

Alba, misteriusa

E cume una man cun la tua breva

ta ghe dà l’ultima caresa.

 

Oh alba! Triste mesagera…


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Origini, evoluzioni - Vimercate , 13 gen '24 - Intro e testo

NDA - Possibile traccia per introduzione in occasione di "Origini - evoluzioni" - Vimercate 13 gen 2024.

Non so perché ma spesso la notte è amica della musica e delle canzoni. Forse perché il silenzio giova al suono delle parole, degli strumenti. Per sentito dire so che sono in tanti che scrivono di notte e non solo musicisti. La notte: ora che ci penso è già stata coprotagonista nel nostro caso di ben altre tre precedenti canzoni. 

 

D’altra parte la notte è ricca di fascino e mistero. È il tempo sospeso, del riposo, del sogno, di attesa della luce. È evidentemente più semplice lasciarsi andare e abbandonarsi alla fantasia. 

 

Oggi, non dormo più come una volta. E così in una di quelle notti il demone del blues si impossessò di una chitarra e come d’incanto alcune insonni parole si animarono al suono di quelle vibrazioni e si composero sopra un foglio bianco, e presero vita più o meno così: Insonne blues 

INSONNE BLUES

Origini, evoluzioni - Vimercate , 13 gen '24 - Intro e testo



NDA - Possibile traccia per introduzione in occasione di "Origini - evoluzioni" - Vimercate 13 gen 2024.

Possono un uomo e una donna essere solo amici? Forse no, forse sì. Però è vero che a volte può capire di incontrare qualcuno ed avere chiara e netta la sensazione che si tratta della persona giusta che dovevi incontrare e conoscere proprio in quel preciso momento. Non importa se è uomo o donna. Certo in questo caso essere donna giova non poco alla atmosfera, alla magia e all’immaginazione. 

Quello che conta è non avere paura ed essere sempre disponibili all’incontro e al dialogo. Essere aperti, mai chiusi. Con giudizio osare e rischiare. Solo così è possibile migliorare. Perché sono solo le nuove esperienze, gli incontri, le persone, le nuove parole che incontrerai, conoscerai che concorreranno a farti diventare quello che diventerai. 

 

Niente si perde. Tutto in te si ritrova, anche se pensi di averlo dimenticato o di quell’esperienza ti sia rimasto solo “un ricordo confuso”. 

Perché anche una sola parola, un solo sguardo, un solo respiro a volte può bastare a fare di te una persona diversa e il più delle volte migliore. E quando questo accade, il mare canta e allora sì un uomo e una donna posso essere intimamente solo autentici amici. 

 

L’idea musicale è di Alessandro. Poi adattata in melodia e parole da noi: Fantastica serata.

Caritas Ambrosiana - Pubblicato il nuovo bando per il Servizio Civile - Scadenza 15 febb ore 14:00

PER APPROFONDIRE E SAPERNE DI PIU' 

CLICCARE QUI


 


2PICK inciampi musicali - Concerto N° 0 - Locandina

  


Nell'ambito della prossima Sagra di Sant'Antonio a Vimercate, grazie ai commercianti di via Cavour, il 13 gennaio dalle ore 16:00 esibizione N° 0 di 2PICK - inciampi musicali. CLICCA QUI per Evento FB. 



venerdì 29 dicembre 2023

Vimercate - Sagra di Sant'Antonio 2024 - Calendario eventi.

 Tutti gli appuntamenti  - Tratto da Vimercate Agenda Gennaio 2024

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EMERGENCY - Il nostro augurio per il 2024? Non stare a guardare.

 

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Origini, evoluzioni - Vimercate , 13 gen '24 - Intro e testo


NDA - Possibile traccia per introduzione in occasione di "Origini - evoluzioni" - Vimercate 13 gen 2024.


Non è facile crescere. Non lo era allora e temo sia ancora più complicato oggi. 

Valeria non è una donna. Denuncia disagio, ingiustizia e gravi irrisolvibili difficoltà. Potrebbe essere anche una donna. Forse dipende da chi la ascolta. Allora per me era un’idea che faceva compagnia. Una distrazione contro la solitudine. Una risposta che non sapevo dare. Un tentativo di raccontare quello che avvertivo, ma che non potevo né sapevo esprimere.  Una compagna, di gioco di musica di consolazione. Oggi il più delle volte è solo nostalgia; positiva nostalgia. 

 

In ogni modo, confesso che nonostante sia stata cantata un milione di volte resta un mistero. Per questa ragione la riproponiamo ancora oggi. Forse va bene proprio perché è così: Valeria

martedì 26 dicembre 2023

Origini, evoluzioni - Vimercate , 13 gen '24 - Intro e testo


NDA - Possibile traccia per introduzione in occasione di "Origini - evoluzioni" - Vimercate 13 gen 2024.


Il viaggio si può dire concluso solo quando si ritorna a casa. Può apparire cosa naturale e facile. Non è vero, il più delle volte non è così. In tanti si sono persi talmente così bene che a casa non ci sono più tornati. Gli incontri si coltivavano solo fuori casa: in strada. La piazza era il luogo dell’appuntamento, dove gli amici si sarebbero ritrovati, discusso interminabili ore per decidere dove andare. Il sabato sera era l’appuntamento più importante. Ci pensavi lo desideravi per tutta la settimana perché il termine della notte del sabato sera si dilatava oltre il possibile. La fuga il viaggio poteva durare di più. Non che questo fosse la soluzione a tutti i problemi, ma aiutava a vivere meglio. Sapere che sarebbe arrivato generava un senso di piacevole benessere, di grande supporto per superare noie e difficoltà dei giorni feriali. Il più delle volte si partiva senza sapere bene dove andare. Poi spesso si arrivava a Milano per girare a vuoto e perdersi tra le sue vie, in cerca di un locale, di un tavolo, forse anche di una donna: tutte cose sempre occupate mai libere. E allora di ritorno prima di andare a dormire tutti al solito posto, alla solita birreria a bere e mangiare panini per far aumentare il piacere, allungare la storia, dilatare la vita un poco più in là. Questa è “Notte di Maggio” una delle tante notti di tanti anni fa:...

lunedì 25 dicembre 2023

Sulbiate - E' morto Gian - "Vivetela questa vita."

Gianenrico Passoni

"Nel fiore della gioventù, la vita mi ha tolto la possibilità di poter scegliere cosa fare, dove andare, di fare progetti; non è stata molto generosa, ma questa vita, la mia vita, l’ho accettata, con grande umiltà. Ogni tanto sì, mi arrabbio, ma non con la vita, la vita la voglio vivere e non mi arrendo - prosegue la lettera inviata dai suoi storici amici e che riporta il pensiero di Passoni -  Io non sono nulla rispetto alla vita, che resta la miglior maestra che ognuno di noi ha ricevuto. La vita per tutti dovrebbe essere la miglior insegnante: ad ognuno di noi è lasciata la libertà di capirne gli insegnamenti e quanto ci voglia dire. Purtroppo vedo tanta gente che lascia passare la vita senza imparare granché, lasciandosi invece sotterrare da essa. Si, perché sono davvero tanti i presunti vivi, gente che prima del tempo decide, più o meno spontaneamente, di dire stop allo scorrere del tempo. Volete un consiglio? Vivetela questa vita. Tanto il tempo passa comunque, in qualsiasi modo noi lo riempiamo e lo viviamo. Ma se non “viviamo”, la nostra vita passerà invano e non lascerà il minimo insegnamento. Ma allora si che sarà passata invano! E’ proprio triste vedere la gente che non si gode la vita e vive con superficialità. La vita è a tempo determinato".

Gianenrico

Le esequie verranno celebrate martedì 26 dicembre, alle ore 10 nella chiesa di Sulbiate di Sant'Antonino

Carissimo Gian, è stato bello averti incontrato e per un po' camminato insieme. Ho ricevuto e imparato molto di più di quello che non ho saputo dare. Grazie.

Maurizio Sarchielli

Cliccare qui per leggere il post di Prima Monza


domenica 24 dicembre 2023

Auguri 2pick

 


Auguri Ichiché Cantastorie Music Band 1982


 

Origini, evoluzioni - Vimercate , 13 gen '24 - Intro e testo



NDA - Possibile traccia per introduzione in occasione di "Origini - evoluzioni" - Vimercate 13 gen 2024.


Perché origini ed evoluzioni? Perché in ogni viaggio tutti sappiamo esattamente da dove siamo partiti, ma, nessuno conosce con precisione come, quando e dove arriveremo. Tutto questo accade anche senza di noi. Sono cose astratte inafferrabili; livelli di esperienza/conoscenza ineludibili. Intanto si cambia, la storia, la strada percorsa, la vita, tutto muta, si trasforma, a volte in meglio, altre in peggio. Poco importa se alla destinazione finale arriveremo soli (come scriveva De Andrè).  Anche la vita; i misteri della vita hanno un’incomprensibile origine e inafferrabile evoluzione che supera e prescinde dalla nostra volontà. Possiamo solo resistere e tentare di esistere, o meglio, per ogni caduta riesistere, rialzarsi e rinascere di nuovo, e proseguire fino alla fine. Oggi non siamo più quello che siamo stati ieri ( e un po’ qui occorre dirlo: noi anche grazie a questo paese), vagamente conosciamo quello siamo adesso, ignoto quello che saremo e tutte le strade che percorreremo per arrivare alla fine. Poi ci sono gli incontri, i compagni di avventura, i mezzi e i modi: per cercare, risolvere, esprimersi, comunicare, proseguire.

A volte per noi uno strumento utile per non perdersi troppo e ritrovarsi sono state le nostre canzoni, le parole, la musica.

Ecco perché “origini e soluzioni”. Perché eseguiremo brani vecchi di tanti anni fa: le origini, e altri invece composti recentemente; le evoluzioni. 

Un po' di nostri incontri, di storie, di vita. 

Questo è un testo scritto tanti anni fa da Massimo, un caro allora giovane amico, durante una notte di difficoltà, solitudine, delusione e rabbia, che a suo modo racconta tutto ciò. La musica è nostra.  E allora, partiamo; anzi proseguiamo da qui: Gocce di pioggia


MI-                        DO

Gocce di pioggia del cielo stanno bagnando la strada 

RE                      DO

Cerchi qualcosa di vero dentro un bicchiere di vino 

Le ore son già passate quei giorni ormai li hai scordati 

Ricordi del tempo che viaggia di fate e di draghi alati 

Ma tu fermo e insicuro aspetti che torni mattino 

Ti siedi accanto a quel muro e bevi ancora del vino 

La tua volontà si è già persa si è spenta dentro il bicchiere 

Stai male ti gira la testa però non smetti di bere 


MI-         DO       RE           SI-7

Ma tu cosa sei, cosa vuoi, quanti sono gli anni tuoi… Ma tu di chi sei, da dove vieni, tanto so che non lo sai … 

 

Quanto vorresti viaggiare andare in California 

Fuggire per non tornare per farti passare la sbornia 

Quanto vorresti cantare a tutti la tua sporca vita 

Toccare l’azzurro del cielo sfiorarlo con le tue dita 

Quanto vorresti capire la gente una prostituta 

Che gode dentro un fienile Toccata picchiata sbattuta 

 

Ma tu cosa sei, cosa vuoi, quanti sono gli anni tuoi… Ma tu di chi sei, da dove vieni, tanto so che non lo sai … 

 

Gocce di pioggia del cielo hanno drogato la vita 

In parte piove davvero e aspetti ancora mattino 

Fa freddo non riesco a pensare mi guardo non so chi sono 

Ho voglia di camminare soltanto il rumore del tuono 

E una voce ora la sento mi chiama con il mio nome 

Esiste o sarà il vento e perdo un’altra occasione 

 

Ma tu adesso lo sai cosa sei quanti sono gli anni tuoi Ma tu non te ne andrai non lo farai non lo avresti fatto mai 

Ma tu di chi sei da dove vieni tanto so che non lo sai 

 

Gocce di pioggia nel cielo sono raggi di sole 

forse non sono sincero o forse ho sognato l’amore 

Gocce di pioggia nel cielo sono raggi di sole 

forse non sono sincero o forse ho sognato l’amor 

 

Ma tu adesso lo sai cosa sei quanti sono gli anni tuoi Ma tu non te ne andrai non lo farai non lo avresti fatto mai.