venerdì 29 aprile 2016

Amico fragile - la più importante - cantata da Vasco.

Di questa canzone Fabrizio de Andrè disse:"Amico fragile", è forse la canzone più importante che
Vasco  canta Faber
"Amico Fragile"
abbia mai scritto, sicuramente quella che più mi appartiene. Perché le canzoni che scrivo mi appartengono solo in parte. Io mi rendo conto che quando sviluppo un'idea resta poca parte di me. Sento di essere preso da forze esterne che mi sfruttano: sfruttano la mia tenacia, la mia pignoleria,il mio modo si comporre e mi fanno scrivere quel che gli pare. Non è frutto soltanto del mio ingegno.Sono affioramenti di memorie, addirittura memorie che non dovrebbero appartenermi perché sono cose che non ho vissuto: come faccio a ricordarle? Perché me le ricordo? E invece, in effetti, sono come risucchiato da queste cose, devo necessariamente mettermi a scriverle (...).
Io divento un mezzo attraverso il quale la canzone viene scritta. Le canzoni hanno anche una loro vita, sono storie che appartengono sopratutto a loro stesse. Io c'entro pochissimo, solo quel tanto che serve a metterle insieme. "Amico fragile" è un pezzo di vita mia. 
Con questo sono riuscito a vincere il mostro, a vincere la strana entità che mi aggredisce per portarmi via una canzone. L'ho scritta una notte dopo essere andato a una festa che si svolgeva in queste ville, nel parco residenziale di Portobello di Gallura. Era il periodo in cui Paolo VI: aveva tirato fuori quelle storie sugli esorcismi: un momento di oscurantismo . C'erano medici, avvocati, gente di un certo livello culturale, io volevo parlare, sentire il loro parere, su quello che accadeva. Ed invece anche quella sera, come tutte le sere, finii con la chitarra in mano, Ho cantato delle canzoni, poi ho riprovato a riparlare con loro, hanno cercato di rimettermi la chitarra in mano. 
Allora ho mandato tutti a quel paese, mi sono ubriacato sconciamente, e mi sono rifugiato nel mio garage, e quando alle otto del mattino, mia moglie mi ha ritrovato, avevo già scritto le parole e la musica di "Amico fragile".

Di seguito nella versione presentata e cantata da Vasco:



Amico fragile
Mi- Fa Evaporato in una nuvola rossa, Mi- Fa in una delle molte feritoie della notte con un bisogno d'attenzione, Mi- d'amore troppo "Se mi vuoi bene piangi" per essere corrisposti. Fa Valeva la pena divertirvi le serate estive con un Mi- semplicissimo "Mi ricordo", Fa Mi- per osservarvi affittare un chilo d'erba ai contadini in pensione e alle loro Fa donne e regalare a piene mani oceani ed altre Mi- Fa ed altre onde ai marinai in servizio, fino a scoprire ad uno Mi- ad uno i vostri nascondigli, senza rimpiangere la mia credulita'; Sol Re7 Sol Fa Mi- perche' gia' dalla prima trincea ero piu' curioso di voi, Fa Mi- ero molto piu' curioso di voi. E poi sospeso tra i vostri "Come sta", meravigliato da luoghi meno comuni e piu' feroci, tipo "Come ti senti amico, amico fragile, se vuoi potro' occuparmi un'ora al mese di te" "Lo sa che io ho perduto due figli" "Signora lei e' una donna piuttosto distratta" e ancora ucciso dalla vostra cortesia nell'ora in cui un mio sogno ballerina di seconda fila, agitava per chissa' quale avvenire il suo presente di seni enormi e il suo cesareo fresco, pensavo e' bello che dove finiscano le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra; e poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci, mi sentivo meno stanco di voi, ero molto meno stanco di voi. Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta fino a vederle spalancarsi la bocca. Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli di parlare ancora male ad alta voce di me. Potevo barattare la mia chitarra ed il suo elmo con una scatola di legno che dicesse perderemo. Potevo chiedervi come si chiama il vostro cane, il mio e' un po' di tempo che si chiama Libero. Potevo assumere un cannibale al giorno per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle. Potevo attraversare litri e litri di corallo per raggiungere un posto che si chiamasse "arrivederci"; e mai che mi sia venuto in mente, di essere piu' ubriaco di voi, di essere molto piu' ubriaco di voi.


QUI: IL SUONATORE JONES

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