sabato 12 marzo 2016

L'unica crisi pericolosa. Ipse dixit.

Ieri sera dopo un overdose di caffè ho partecipato all'Assemblea pubblica di S.D.S - Sulbiate Democratica e Solidale - una delle due lista Civica di minoranza riformista e progressista di Sulbiate costituita e sostenuta dal Circolo del PD locale. L'altra è Facciamoci in Quattro per Sulbiate ma di orientamento più conservatore... mah, forse esagero, diciamo...meno progressista e più orientata a destra, di cui on line non ho travato il sito o blog (se esiste chiedo scusa).

Non posso commentare perché ho promesso a "Manusantippe" (sempre mia moglie Emanuela che quando provo a ragionare di politica locale si trasforma in Manusanippe .. ed è molto brava!) che no lo avrei fatto.

Mannaggia... è un vero peccato.
Perché è stato un incontro molto interessante. In più ho rivisto gli amici PD di un tempo e il luogo di tante discussioni, di tante e tante battaglie. Qui l'ultimo mio intervento sul blog del PD.

Così, lo commenterò solo per "interposta" persona, grazie a  un vecchio carissimo amico che ogni tanto mi viene a trovare.
Lo farò grazie a un suo "Ipse dixit" e anche con questo link, che rimanda a una simpatica vignetta che ho pubblicato poco fa. Di fatto non sto dicendo proprio nulla e ...
... chi ha orecchie per intendere... in tenda.
E gli altri? Gli altri fuori, è ovvio!!! AH AH AH :-)

Io quando prometto, mantengo la parola.

E quando scrivo?
Quando scrivo...beh, quando scrivo, ...quando scrivo, ci provo.

"Manusantippe" si arrabbierà?

No dai, ... tanto lo so che mi ama lo stesso!


“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”

Albert Einstein

2 commenti:

  1. Manusantippe non si arrabbia perché le considerazioni positive (quelle scritte) fanno riflettere e crescere. La polemica invece è bisogno infantile di pestare i pugni che distoglie dalle esigenze della gente...
    Non mi ricordo chi l'ha detto....

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    1. Eppure...eppure, mi sembra che la conosci bene...va beh, spero tu abbia ragione. ciao

      ps.
      Gigi perdonami, ma della questione ex FILANDA (spero che abbia funzionato la registrazione, perchè la riascolterò attentamente), credimi, sto studiando, come in altra sede mi è stato "autorevomente" consigliato (perchè ... se sono di questo posto, come dovrebbero fare tutti i cittadini modello, dovrei perdere, ops!,... impegnare il tempo libero a fare il topo di biblioteca tra gli archivi on line del sito del comune....per capirci qualcosa)ma ad oggi, anche dopo la vostra Assemblea si capisce troppo poco. Emerge e, correggimi se vuoi e puoi, capite poco anche voi, ma ancora di più ,capisce di meno chi ci sta governando!!!

      Mi sembra un SUDOKU IRRISOLVIBILE!!!
      di nuovo ciao e grazie per il tuo commento.

      Peccato non che ci sia stato nessuno della stampa locale mi sarebbe piaciuto vedere cosa avremmo trovato scritto sui giornali.

      Se per caso incontro "DonRodrigo dettto qui anche Newsnipwer gli tirerò le orecchie!!!
      :-)

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