Quando il gioco si fa duro...se i cittadini (consumatori critici) iniziassero a giocare.Secondo quanto scrive Alberto Secci a pag 55 del Giornale di Vimercate di questa settimana la lodevole iniziativa dell'Amministrazione di Bellusco in favore della legalità e contro il rischio di diffusione di ludopatia, che riduceva del 20% la tassa sui rifiuti a tutti quegli esercizi che avessero tolto dai loro locali le slot machine, non è stata apprezzata dai baristi. I sette bar del paese provvisti di macchinette continueranno a tenerle soddisfatti della rimuneratività di questi diabolici marchingegni. Chi godrà del beneficio fiscale saranno solo i due bar che non le hanno mai avute!
Alcune dichiarazioni riportate nell'articolo dai titolari dei bar chiamati in causa: "Non posso permettermi di togliere le slot machine dal bar. - "Non ci penso neanche in questo momento di crisi, con gli introiti di una sola macchinetta mi pago l'affitto del locale (in questo bar le slot sono tre!). Da me non vengono giocatori incalliti. Qualcuno beve un caffè e butta dentro un euro, ci sono altre cose che creano dipendenza il gratta e vinci e il superenalotto" - "E' uno dei maggiori guadagni del locale anche se ci tolgono il 20% della Tares a noi non conviene non le togliamo" - "Toglierei volentieri le slot machine ma si guadagna bene. Il comune ha lanciato una proposta che non può soddisfare i bar e i suoi titolari. Il gioco non ne vale la candela".
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