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sabato 4 gennaio 2025

Credo - Simone Cristicchi

Simone Cristicchi



CREDO

«Credo nello sguardo della Gioconda e nei disegni dei bambini. Nell’odore dei panni stesi, del ciambellone e in quello delle mani di mia madre.
Credo che quando la barbarie diventa normalità, la tenerezza è l’unica insurrezione.
Credo che la vera gioia è riuscire a sentirsi parte di un paesaggio incantevole, pur non essendo altro che un granello di sabbia.
Credo che la lingua di Dio è il silenzio, e il suo corpo la Natura.
Credo che non siano le grandi rivoluzioni o le ideologie, ma i piccoli gesti a cambiare il mondo perché niente è più grande delle piccole cose.
Credo alla potenza del soffione, quel piccolo fiore selvatico che cresce ostinato tra le pieghe dell’asfalto e che anche tra mille difficoltà, riesce comunque a germogliare e a diventare fiore.
Credo che chi non vive il presente, sarà sempre imperfetto. Anche da trapassato.
Credo che la vera sfida è debuttare ogni giorno, tutto il resto è repertorio.
E credo che non sia la bellezza che salverà il mondo, ma siamo noi che dobbiamo salvare la bellezza. Credo nell'amore sprecato buttato via senza chiedere niente in cambio. Credo che alla fine del viaggio non ti sarà chiesto chi sei stato, o quanti soldi hai guadagnato ma quabto amore quanta bellezza c'è in più dopo il tuo passaggio su qyesta terra. Credo che il compito dell'essere umano sia dare alla luce sè stesso e che la vita sia risurrezione togliere le condizioni che ci tengono chiusi dentro un sepolcro. Credo che non bisogna cercare la felicità, ma solo proteggerla.
Credo che non c’è peggior peccato che non stupirsi più di niente e che tutta la scienza, l’intelligenza e la cultura del mondo resti muta e si inchini davanti a questo grande mistero, in cui tutti siamo immersi, al miracolo di questa vita che va avanti, nonostante tutto, non si ferma e si trasforma ogni secondo, perché la vita è l’unico miracolo a cui non puoi non credere. Credo che tutto quello che non sappiamo è che non capiremo mai, tutto il resto lo chiederemo agli alberi.»


Simone Cristicchi



venerdì 18 ottobre 2024

Giuseppe Ungaretti - Cos'è la poesia - Video - Ipse dixit



"Direi, che con modestia che la poesia é una combinazione di vocali e consonanti. Una combinazione però, nella quale è entrata una luce. E' dal grado di questa luce che si riconosce la verità della poesia. Quando la poesia è poesia raggiunge l'irraggiungibile, mette a contatto le parvenze con la sola realtà che é la realtà eterna."

venerdì 4 ottobre 2024

Non domandarci la formula che mondi possa aprirci - E. Montale

 Tratta da Poesie scelte: Eugenio Montale Ossi di seppia  (Torino, Piero Gobetti Editore 1925)


Eugenio Montale 
1926 - 1981

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
Perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo

Interpretata da Vittorio Gassman



sabato 9 marzo 2024

Ulisse - Umberto Saba

Ulisse

Nella mia giovinezza ho navigato

lungo le coste dalmate. Isolotti

a fior d'onda emergevano, ove raro

un uccello sostava intento a prede,

coperti d'alghe, scivolosi, al sole

belli come smeraldi. Quando l'alta

marea e la notte li annullava, vele

sottovento sbandavano più al largo,

per fuggirne l'insidia. Oggi il mio regno

è quella terra di nessuno. Il porto 

accende ad altri i suoi lumi; me al largo

sospinge ancora il non domato spirito

e della vita il doloroso amore. 


Umberto Saba 1883 - 1957

Umberto Saba


giovedì 18 gennaio 2024

Itaca - Konstantinos Kavafis

 


Quando ti metterai in viaggio per Itaca 
devi augurarti che la strada sia lunga, 
fertile in avventure e in esperienze. 
I Lestrigoni e i Ciclopi 
o la furia di Nettuno non temere, 
non sarà questo il genere di incontri 
se il pensiero resta alto e un sentimento 
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo. 
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo, 
nè nell’irato Nettuno incapperai 
se non li porti dentro 
se l’anima non te li mette contro. ...

lunedì 17 luglio 2023

Da "Nature umane" di M. Balzano - Premio Flaiano di poesia 2023 - girasoli.

 Di lui ne ho già scritto qui. 

Marco Balzano ha vinto con la raccolta "Nature umane" il premio Flaiano di poesia 2023. 

Lo sguardo del poeta si lascia interrogare da quello che i suoi occhi vedono o ricordano di aver visto; le parole dei versi di queste poesie rimandano, scrutano, indagano, in cerca di luce, senso, disillusione o verità. 

Alcune poesie di "Nature umane" mi hanno sorpreso e coinvolto. Pubblico la seguente perché ha per protagonisti i girasoli e rimanda a una collina senza nome ( per me è la collina di Cortona) e poi ha l'immagine o l'ideale di un "amore corale, fedele per nulla vegetale". Come l'amore che ha attraversato i secoli e che ancora oggi pazientemente attende: quello di Penelope che a Itaca in attesa del nuovo giorno ogni notte prega di tornare. 

Della dedizione all'amore e della fedeltà non credo si possa dire o lasciare intendere di più.

emmesse, 17 luglio 2023







martedì 20 giugno 2023

Ogni volta che ti vedo fiorire - Vimercate biblioteca 28 giugno - Poesia

Presso l'Auditorium della biblioteca a Vimercate Mercoledì 28 giugno nell'Auditorium si terrà una serata dedicata alla poesia. Alda Merini nelle poesie inedite di Alberto Casiraghy. Accompagnerà l'incontro con la sua arpa Vincenzo Zitello: il sulbiatese più famoso d' Italia. 

 emmesse, 19 giu 2023 Consigliabile la prenotazione: www.vimercatedestate.it

martedì 13 giugno 2023

Ogni volta che ti vedo fiorire - Vimercate biblioteca 28 giugno - Poesia

Presso l'Auditorium della biblioteca a Vimercate Mercoledì 28 giugno nell'Auditorium si terrà una serata dedicata alla poesia. Alda Merini nelle poesie inedite di Alberto Casiraghy. Accompagnerà l'incontro con la sua arpa Vincenzo Zitello: il sulbiatese più famoso d' Italia.

emmesse, 19 giu 2023


Consigliabile la prenotazione: www.vimercatedestate.it




martedì 28 marzo 2023

Vicus Mercati - Franco Signoracci (Vimercate 1964)

Franco è un amico. Se non lo fosse stato chissà se mai mi sarei interessato alle sue poesie. 

Recentemente da peQuod è stata pubblicata la sua prima raccolta - Piano terra  - Poesie 2017-2022 -  Lo conoscevo come autore di brillanti libri per ragazzi e curatore di antologie e letterature latine. 

Franco poeta è una curiosa e piacevole sorpresa. Pubblico e condivido con gli amici questa poesia perché mentre la leggo sento forte i rumori, le voci, i colori, la vita, e l'orgoglioso sentimento di appartenenza e il profondissimo legame di affetto/amore del poeta per la sua città che un po' sorprende e rapisce anche me. Grazie Franco.

emmesse, 28 mar 2023  




sabato 8 ottobre 2022

Notte dell' 8 ottobre 2022 - La Luna a ovest - Sulla Luna, per piacere ... G. Rodari

 


Sulla Luna, per piacere,
non mandate un generale:
ne farebbe una caserma
con la tromba e il caporale.

Non mandateci un banchiere
sul satellite d’argento,
o lo mette in cassaforte
per mostrarlo a pagamento. 

Non mandateci un ministro
col suo seguito di uscieri:
riempirebbe di scartoffie
i lunatici crateri.

Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella Luna
lui da un pezzo ci sa stare...

A sognar i più bei sogni
è da un pezzo abituato:
sa sperare l’impossibile
anche quando è disperato.

Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla Luna e sulla Terra
fate largo ai sognatori!
Gianni Rodari

martedì 4 ottobre 2022

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi - C. Pavese

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

Cesare Pavese 

1908-1950


sabato 10 settembre 2022

La Ninna nanna del 2 febbraio del 1964 - Sandro Peducci - by Ichichè music band

 Da un foglio volante battuto a macchina trovato all'interno del libro : 

"Quater vers senza pretes da on poeta de paes."

ALESSANDRO PEDUCCI
Poeta de paes

La ninna nanna per Luca.

G Ninna nanna D popo bello - C fa la nanna nel G castello:

C nel castello G della fata - D c'è una mamma E-  innamorata

C del suo piccolo G bambino. D Dormi, dormi nel E- lettino

C  il lettino è G tutto bianco, D dormi dormi che sei E- stanco.

 C - G - D- Ninna nanna, ninna oh...

L'asinello e il maialino, con la mucca e il vitellino

fan la nanna nella stalla. Dorme il bue e la cavalla,

dorme e sogna la sua stella, pur la bianca pecorella,

che ha mangiato tant'erbetta, con la piccola capretta

 C - G - D- Musica Armonica.

or, fa la nanna nell'ovile. Dorme il gatto sul fienile,

dorme il topo su in solaio: fàn la nanna nel pollaio

pure il gallo e la gallina aspettando la mattina.

Il lettino è tutto bianco, dormi dormi che sei stanco.  (Ripetizione per esigenze di melodia)


Il pulcino birichino più non gioca a nascondino,

sotto l'ala della mamma, fa la ninna fa la nanna. 

Solo il grillo innamorato, canta canta a perdifiato

lì nel prato a noi vicino. Dormi dormi nel lettino


dormi dormi chiudi gli occhi, e non far come i ranocchi

che in attesa della pioggia, sulla riva della roggia

canta tutte a voce piena nella notte sì serena

una canzone tanto scialba dalla sera fino all'alba. 


Dormi dormi nella culla e non piangere per nulla.

Che ti culla c'è la manna, papà canta ninna nanna. 

Vimercate 28.2.1964


Sandro Peducci


domenica 28 agosto 2022

A la fera di oh bej! Oh bej!... P. Gianni - Musica gy Ichiché.

Questo è un testo tratto da una raccolta di Poesie scritte in dialetto Brianzolo locale dal sig. Peppino Gianni di Vimercate che abbiamo ricevuto circa due anni fa dalla figlia Ilaria. 

Se il progetto "Territorio" degli Ichiché Musica Band vedrà la luce questo brano sarà certamente parte della repertorio. 




emmesse