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domenica 29 marzo 2020

La musica: riflessione - pensiero. Diario.

Alberto e io durante una prova Ichichè...
La musica è una carezza per l'anima, a volte anche il sorriso di Dio.
La mia chitarra?
La matita per prendere appunti e non dimenticare.

emmesse
Sulbiate, 29 marzo 2020

giovedì 23 maggio 2019

Casablanca - Il capolavoro - Le ultime scene.

A me spesso Casablanca fa compagnia. 

Mi appassiona, mi fa sorridere, mi emoziona, mi fa arrabbiare, mi fa ridere, mi fa sorridere, mi fa sentire orgoglioso, deluso, sereno, preoccupato...
Mi fa sentire spesso Rick e a volte Laszlo, a volte no.
Mi fa innamorare, mi disillude poi e mi fa sperare e mi fa odiare e amare perdutamente ancora.
Casablanca a me fa pensare, e forse anche in certi momenti mi aiuta a vivere.
Le ultime scene del più bel film mai girato ancora ad oggi. Senza particolari effetti speciali, solo una storia, solo la vita.
Cliccate sul collage di immagini tratte dal fil qui sotto.

Silenzio si inizia....non abbiate paura, si farà quello che si deve fare; giusto o sbagliato che sia, non importa; perché si deve fare!.
..tanto, poi,
"fermeranno i soliti sospetti."


emmesse, 23 - 05 - 2019

domenica 7 aprile 2019

Buona domenica del 7 aprile 2019

Il Titanic  - 269 metri di lunghezza, 885 membri di equipaggio per un totale di 2471 passeggeri,
10 ponti, velocità di navigazione 21/22 nodi (39km all'ora).

Il Titanic, il simbolo, l'icona perfetta delle "magnifiche sorti e progressive".

La notte del 14 aprile del 1912 alle ore 23:40 circa, entrò in collisione con un iceber.
Ben 6 compartimenti ne furono subito coinvolti. Era stato progettato per sopportare al massimo non più di 4 compartimenti allagati. Si inabissò completamente alle 2:20 del 15 aprile. Escludendo gli eventi di guerra fu il più grande naufragio marino. Tra le più gravi catastrofi del ventesimo secolo.
Persero la vita, 1518 persone.
E allora? Come si può augurare buona domenica ricordando una notizia così triste?

sabato 6 aprile 2019

Il sogno. Uno dei tanti o dei pochi che ancora ho.



In una imprecisata futura sera di maggio io salirò sulla rossa lucida e scintillante parcheggiata fuori il cancello di casa. Mi accomoderò sulla sua sella e lentamente, dolcemente, come un bimbo tra le braccia della mamma, mi lascerò proteggere e cullare. Lasceremo alle nostre spalle Piazza Castello in direzione San Nazaro, Ruginello.

Insieme a Lei, disinvolta, maneggevole, equilibrata correremo lentamente, molto lentamente, verso il sole calante propio quando sembrerà accarezzare come per magia, tra colori caldi, avvolgenti e  vibranti, prima del suo riposo, lo skyline di Vimercate.

L'unica musica di sottofondo a questo incantevole spettacolo sarà il suono del suo motore che accompagnerà il silenzio dei miei pensieri.

Allora tutto sarà perfetto, così come appare e come deve essere e come è giusto che sia.

martedì 26 marzo 2019

Naufragi e rinascite.

Quando senti, quando avverti di essere sopravvissuto al naufragio perché ti accorgi che quella maledetta e misteriosa isola sconosciuta a tutte le mappe di navigazione esistenti, in cui sei rimasto confinato e disperatamente prigioniero per troppo tempo senza neppure nessun Venerdì a farti compagnia,... quando senti, quando avverti che la stai lasciando alle tue spalle veramente..., è come se stessi rinascendo di nuovo.

Il mondo lentamente si colora. Come in una nuova e tanto attesa e sperata alba.

La luce, sempre più presente, che non eri più abituato ad apprezzare è fonte di sconosciute o dimenticate energie, che se mal gestite e controllate, sono così forti e intense che ti travolgono, un po' ti confondono,  rischiando così in altro modo di farti perdere ancora.
Se non possiedi il dono della prudenza rischi di rovinare tutto.

giovedì 27 luglio 2017

Piazza Castello: la punta dell' isberg - Tratto da un commento su FB di S. Brioschi.

Un commento interessante preso da una conversazione svoltasi nel gruppo di FB "Sei di Sulbiate se ..." che potete trovare nel  post del 25/07 delle 07:38 e che in qualche modo nasce da quanto da noi pubblicato : clicca qui.

Per riflettere,  pensare, cercare di capire, trovare soluzioni:


Una vecchia immagine di piazza Castello a Sulbiate (MB).


Penso che il vero problema sia lo stato generale di degrado degli edifici più storici di Sulbiate.

Piazza Castello è la punta dell’isberg ma situazioni molto degradate e pericolose sono presente in tutto il paese.


Brentana nella zona a lato della biblioteca
Sulbiate superiore via Valfredda e Via Manzoni
Sulbiate inferiore attorno al Castello

Fenomeni atmosferici più violenti si ripeteranno, quindi a mio avviso il problema potrebbe essere ancora più grave e generalizzato. Il post ha avuto almeno il merito di aver messo in evidenza una criticità evidente e ignorata.

C’è da chiedersi la ragione della contraddizione apparente che agli edifici vecchi non si sia fatta manutenzione mentre recentemente si è costruito moltissimo, al punto che cartelli vendesi o affittasi sono frequentissimi in paese e che ci sono palazzine nuove abitate solo in parte o completamente vuote già in fase di degrado.

Penso che ciò accade quando i fenomeni non siano governati o forse addirittura incentivati.

In ogni caso è utile che tutti facciano una riflessione. Mi spingo fino a suggerire ad una moratoria sulle nuove costruzioni e un incentivazione a recuperare il patrimonio edilizio esistente prima di consumare, per sempre e inutilmente e a spese dei nostri figli, altro suolo.

Lo scambio tra permessi di edificazione in cambio di oneri sta drammaticamente mostrando i suoi limiti di insostenibilità.


Sergio Brioschi

Ma piazza castello non è solo "Bosco verticale"!
Un vecchio mio video pubblicato nel 2012 che denunciava lo stato pietoso del porfido di piazza Castello. Oggi più volte rattoppato è in condizioni ancora più pietose.





sabato 21 maggio 2016

Concerto per cani - Massimiliano Colnaghi di Sulbiate.

Forse era in giro con il suo zaino, forse  in Mozambico, in Senegal, nello Yemen.... o in chissà quale paese di questo mondo, ma io, per strada a Sulbiate il sig. Massimiliano Colnaghi,  non ho mai avuto il piacere d'incontrato. 
E se per caso lo abbiamo fatto e abbiamo incrociato gli sguardi, ci siamo evitati come due, "educati" sconosciuti.

Che peccato!


Leggo sui giornali che è uscito in libreria il suo secondo libro: Concerto per cani


Di lui, dice di essere "intenditore del mondo", e che per dieci anni partiva da casa, per visitare posti sconosciuti. 

Quello che è rimasto di quelle esperienze ora il sig. Massimiliano lo racconta nei sui libri.

Breve preoccupato mio pensiero e riflessione: 

sabato 14 maggio 2016

Gli Italiani, sono veramente così ignoranti?

Le bufale e le percezioni alterate della realtà.


E' molto interessante l'ultimo post del blog del Circolo PD di Sulbiate pubblicato ieri dalla Redazione di Teorema...la quadratura del circolo, tratto dal Corriere della Sera del 12 maggio 2016.

Il popolo Italiano è veramente così prigioniero di una conoscenza personale, di una consapevolezza  della realtà così alterata?
Ma siamo veramente così ignoranti?

Non lo immaginavo, eppure i dati sono inequivocabili!

Quindi, anch'io, sono vittima di una personale e positiva convinzione, ahinoi bel lontana da una grave e triste realtà.

Da leggere e meditare:

ms


mercoledì 27 aprile 2016

Sulbiate VS Bellusco....ma il Castello no!

A Bellusco il 21 maggio una bella iniziativa.

Se c'è una cosa che mi irrita e non poco, che riguarda il villaggio confinante a sud, (oggi da noi separato da un breve tratto di asfalto di una strada provinciale, domani,  ahinoi chissà, si teme da una nuova e disgraziata autostrada - Pedemontana tratta D -),  è l'apparente capacità dei Belluschesi di essere sempre un passettino avanti noi abitanti di Sulbiate. 
La rapidità, la prontezza, di esserci sempre al posto e al momento giusto, un momento prima di noi!...mannaggiamannaggia.
Entrata del Castello di Bellusco

E questa volta, però, in collaborazione, anzi, con la complicità delle amiche di Art-U l'hanno combinata grossa!

E' vero che anche a Bellusco trovasi quello che resta di un antico Castello, ma, perdonatemi, ci vuole molta libera e fertile fantasia a definirlo tale se paragonato al nostro Castello; al Castello di Sulbiate. 
Un vero, autentico Castello! Mica "un'approssimazione" !!!

Ma fin qui, niente da dire, in fondo, in casa propria si cerca sempre di far apparire importante e prezioso anche quello che, se paragonato seriamente e oggettivamente con quello che si trova in casa d'altri, magari dei prossimi e immediati vicini, tanto prezioso e importante non è. 
Mi sembra, tutto sommato,  cosa umana, naturale e quindi accettabile e giustificabile.


Ma il Fantasma no! 

Se c'è un Castello, in questo territorio (Vimercatese) che da tempo immemore gode e può onorarsi della presenza di un vero, autentico fantasma,... e dai, accipicchia!
... quello è il Castello di Sulbiate!

Ma dai, ma insomma, ma da quando in qua anche a Bellusco risiedono fantasmi?
Ma che fola è? Lo riconosco, qui c'è di mezzo lo zampino di "quelle furbine" di Art-U e magari anche dell'ineffabile Diabolik! Ah ah ah :-)

Va bene millantare per ottenere interesse e curiosità ma c'è un limite a tutto!

L'iniziativa però, lo riconosco è simpatica e intelligente e mi sembra ben fatta 
(Art-U docet - è garanzia!),
e quindi è giusto segnalarla.  

Anche se, terminata la visita e la rappresentazione vi invito ad allungare di poco la strada e a provare a passare in piazza Castello qui a Sulbiate e a fermarvi un momento, ad ammirare solo per pochi minuti il nostro Castello. Anche se non potrete entrare a visitarlo, vi assicuro che resterete stupiti dalla bellezza e dall'ottimo stato di conservazione, e rimarrete affascinati dall'atmosfera e dalla magia che si avvertono di fronte al ponte levatoio, ..., e poi,,,,, il giorno dopo, tornando in ufficio, quando racconterete di aver visto un castello,  non dovrete raccontare bugie ma ai colleghi di lavoro potrete dire la verità. Perchè un Castello, un castello vero lo avete visto veramente; il Castello di Sulbiate!

E per Bacco...Bellusco Tiè!

Il Castello di Sulbiate
Il Fantasma? 
Beh,  per il fantasma è un po' più complicato. 

Se vi interessa veramente per prima cosa dovete leggere un libro, così tanto da preparavi un poco: "La spada dell'Arcimboldo - di Maurizio Leoni" CLICCA QUI oppure, tanto per iniziare quello che scrisse on line il Cittadino in occasione della presentazione CLICCA QUI, e poi provare a passeggiare ma da soli in particolare durante le notti di luna piena e nei mesi estivi, nella campagna circostante e all'ombra delle sue mura (...della Luna s'intende) in silenzio cercando di fare meno rumore possibile... 

Occorre solo un po' di coraggio, ma vi assicuro che non resterete delusi. 
Olà.


"Scherzate con i fanti ma lasciate stare i fantasmi"
ms

giovedì 14 aprile 2016

Per il sig. Gianroberto Casaleggio.

Gianroberto Casaleggio
Sono due giorni, esattamente da quando l'ho saputo durante la pausa di mezzogiorno, che sto cercando qualcosa da scrivere sull'imprenditore, politico Gianroberto casaleggio

Comodo sarebbe ignorare e far finta che non sia accaduto nulla. 
Invece di Casaleggio della sua morte, o meglio delle sue idee, delle sue visioni, se ne dovrà parlare ancora per molto. Io non sono all'altezza per esprimere un parere compiuto. 

Quando ho sentito per la prima volta parlare di lui come ideologo, ghost writer dei discorsi di Grillo, guru politico, anima e cervello di un "bislacco" movimento "meta politico", che si faceva chiamare cinquestelle, alcuni dicevano che se i più avessero potuto vedere, come si vestiva, come era conciato, come camminava, come parlava, sarebbero subito fuggiti da quelle idee e non le avrebbero prese neppure in considerazione. 
Si Sbagliavano e di grosso!

Allora ecco in sintesi quanto ho provato  per Lui nel corso di questi anni: curiosità, interesse, ammirazione, sorpresa, sospetto, delusione, rabbia. 

Oggi per me i cinquestelle sono quanto di più pericoloso possa esistere per le sorti della nostra nazione. Più ancora di quello che rappresentava per me allora, il "berlusconismo", finalmente all'epilogo per sopraggiunti limiti di età. 

Per farla breve, trovo la politica dei grillini ottusa, intransigente, solo ed esclusivamente anti-sistema, incapace di compromessi, autoreferenziale (sono onesti e bravi solo loro!!!), fatta solo di forti  e originali provocazioni, alimentata esclusivamente da populismo e fine e furba demagogia, priva di proposte concrete  veramente praticabili, assolutamente inidonea a tenere insieme e rilanciare la nostra Comunità. 

Alcune idee, alcune proposte sono certamente condivisibili, ma gli attori e i metodi scelti per poterle realizzare per me sono assurdi e sconfinano spesso anche nell' anti democrazia. 

E' per questo che se i grillini picchiano duro ad alzo zero (l'unico linguaggio che sanno usare perfettamente!  e che gli concede un minimo di ribalta televisiva)  io non fuggo e appena posso picchio giù duro più di loro e sparo anch'io; sparo almeno un colpo in più.

Tanto, e attendo ancora oggi di essere smentito nei fatti, confrontarsi pacificamente con un grillino è del tutto inutile, è tempo perso. 

Ci proverò ancora, certamente, ma consapevole di espormi a gratis  alla loro violenza, psicologica e verbale,  e a dover tollerare, sopportare la loro spiatene e strategica incapacità di mediazione.

Però, 
a me i visionari sono sempre piaciuti. 

E quest'uomo, se lo giudichiamo dai risultati, innegabilmente  è stato qualcosa di molto vicino all'essere profeta. Pericoloso, per me, ma Profeta. 

Non credo sia stato solo frutto di favorevoli circostante e di buona sorte.

Quindi è giusto riconoscergli questa grandezza. 
In un mondo di nani, Casaleggio a me sembra sia stato il gigante.

Grillo, oggi dal suo blog scrive che dobbiamo toglierci il cappello. CLICCA QUI

Io, per il sig. Casaleggio e il suo "folle" genio politico, lo faccio, ben volentieri.

Ma le sue idee, per ora, non mi hanno convinto. 

Allora, quando almeno c'era lui, mi preoccupavano e non poco; oggi, che so essere eredità di un gruppo di semplici e comuni lillipuziani, non dico cosa provo.

Maurizio Sarchielli 


sabato 9 aprile 2016

Cortona, io e Cherubini.



Non è la migliore di Cherubini, ma si sente e si vede si respira  Cortona e la Valdichiana. 
Si sente il comune amore per questa terra e questa città che condivido con il Lorenzo Cherubuni detto in arte Jovannotti. Si vedono le mura, la piazza Signorelli, ... i colori di questa terra, e si respirano gli odori i sapori che solo qui si possono trovare.


Quando racconta di salita, bicicletta...."e poi giù in discesa tra mille girasoli, tra tutti quei colori, verso una piccola abazzia...(Farneta?)"... non posso non gioire, e rivivere momenti intensi e sentire brividi. 

...mannaggiamannaggia...Cherubini è stato molto, ma molto più bravo di me! ... e poi lui è ancora in forma! ...e certe salite tipo le "ritte" del Sodo, (credetemi, più che una strada in salita, sono un muro quasi verticale - una leggenda dice che i ciclisti del giro d'Italia tanto tempo fa si rifiutarono di farle). sono sicuro che se le mangia a tempo di record. 

Lo so che sono lì le "ritte", lo so  che silenziose mi aspettano, e se mai ritornerò, dovrò arrivarci in forma( acc. almeno con 25 kg di mene!!!) è una sfida che ho sempre vinto. Non posso rinunciare. Alla peggio spingerò la bici ma arriverò in cima!

All'inizio provavo rabbia, quasi invidia. quasi disprezzo, quando reppava GIVE ME FIVE, alla corte di Pippo Baudo! ( Che poi, riascoltata oggi, non è poi così male!)

Poi con il tempo è migliorato. 
I suoi testi sono diventati molto più profondi. 
Ora invece lo seguo volentieri e lo apprezzo. Sia come artista che come uomo. 

Sarà che lui ha respirato molto più di me l'aria di Cortona, ma, accidenti, mai avrei immaginato che uno così , con il tempo, potesse maturare ed diventare quello che oggi è. 

Grazie Cherubini e complimenti....e se mai, per puro caso, mi leggerai, oso chiederti una cortesia, so che sei un tipo generoso e non ti dimenticherai: ricordati di portare un bacio a Cortona da parte mia. 
Olà ms




I post di Controventoblog con la parola Cortona: 
Luca Signorelli - Lamentazioni su Cristo Morto
Amiche. Donne di Cortona. Quiz: trova il pusher
Cortona passeggiata - Le celle - Musica medioevale
Laudario Cortona
Gianluca Biagio Biagianti è mio cugino
Chi sono


sabato 20 febbraio 2016

Mica che Zuckemberg ci resti male!

Non è da molto che sto giocando a FaceBook. Ho dovuto avvicinarmi a questo social per esigenze di lavoro: far conoscere meglio e di più la mia azienda. Non avevo molta voglia di farlo.
Oggi però devo riconoscere che è un gioco divertente.
Molto divertente. A mio parere ci sono decisamente molti più aspetti positivi che negativi.

Però, tutto scorre velocemente e inesorabilmente.
E, se non sei abile come il sottoscritto ci si perde con facilità.
E quindi, per mia comodità personale riapro il mio primo amore :
il blog. Il mio blog che si chiama:
" Controventoblog - l'aria che mi gira intorno".
L' avevo dovuto sospendere/stoppare per risolvere alcuni problemi.
Ora credo sia tempo che possa ritornare pubblico.
E' bene ed è giusto che sia così.
Quindi d'ora in poi, i contenuti, a mio parere più significativi, li pubblicherò anche nel blog così saranno meglio archiviati e più facili da ritrovare anche dopo molto tempo.
Forse, lo devo ammettere, aveva ragione la mia "strietta" più piccola che all'inizio di quest' esperienza, con saccente fare da nativa digitale mi diceva: "Papà, non hai capito niente di FB. Tu usi FB ma insisti a fare il Blogger!!! Stai sbagliando! Non si usa così".
Sì, forse aveva ragione lei!
Ma, in fondo, che c'è di male? Continuerò ad usare FB.
Mica che Zuckemberg ci resti male!
Ma pubblicherò i più importanti, anche in Controvento, perché per archiviare e ritrovare gli "...Ameni e amari pensieri da Sulbiate e oltre" che ho scritto, e che, voglia, energia, divertimento e tempo permettendo scriverò, un blog è decisamente migliore di qualsiasi FB. Olè.

lunedì 15 febbraio 2016

Jmmy Sambuca . Gaetano Sorce

Gaetano Sorce, o meglio Jimmy, Jimmy Sambuca: abitavamo insieme adAlessandro Bertazzoni nello stesso palazzo di Vimercate in via Luigi Ponti, 10. Loro abitavano al 10A, io al 10B. Se con Alessandro ho diviso un pezzo di vita con Jimmy Sambuca no. Certo, ci salutavamo, e quando ci incontriamo ci salutiamo con piacere reciproco ancora oggi. Ma oltre a questo non sono mai stato capace di andare. Troppo più giovane di me e musicalmente troppo distanti ( io mi ispiravo ai cantautori storici italiani, lui, invece a Elvis Presley) e poi, siamo onesti, io ero troppo scarso per suonare la chitarra con lui e lui troppo più bravo di me per perdere tempo con uno come me. Recentemente mi ha regalato un LIKE ad uno dei video musicali che sto pubblicando in FB in questi giorni. Che lo facciamo Andrea Cornini eAlessandro Bertazzoni mi sembra abbastanza normale, ma, un Like di Jimmy è ovviamente molto più prezioso e pesante. Sono veramente lusingato. Non ho mai apprezzato lo stile di musica Rockabilly ma per Jimmy faccio sempre un'eccezione. E poi, non so se vi è mai capitato di vederlo e sintirlo dal vivo. E' strepitosamente bravo! Carismatico, coinvolgente, trascinante...un vero professionista, direi uno splendido animale da palcoscenico.
Quando sale sul palco, e canta e suona, si trasforma, coivolge, e dona ai presenti tonnellate di energia positiva.
Ora , Gaetano Sorce è naturalmente simpatico e comunicativo, ma, e mi auguro non se ne abbia a male, anche lui non è un tipo alto biondo e con gli occhi azzurri, magari attrezzato con tanto di fluente chioma e magnetico sguardo sciupafemmine. E no:è anche più basso di me!
Ma per ammissione anche di ragazzine molto più giovani di lui quando canta, diventa ai loro occhi altro: bello e affascinante.
E allora carissimo Jimmy Sambuca, in FB i like non costano niente, lo so, spesso si clicca solo per testimonianza, per gioco, per noia e senza neppure leggere o conoscere il contenuto del post.
Ma il LIKE che mi hai regalato per me significa molto e onorato, ti ringrazio pubblicamente. Per contraccambiare pubblico la foto di un tuo vecchio vinile in cui suonava con te anche Alessandro, che custodisco gelosamente in katatana (il mio rifugio, la mia cantina/taverna). Grazie ciao



giovedì 11 febbraio 2016

Donne dai capelli rossi



A me le donne dai capelli rossi e dalle morbide curve sono sempre piaciute.... a prescindere... infatti con questa affascinante e forte donna dai capelli rossi e dalle lunghe trecce di nome MANUBELIX ebbi prole: quel piccolo ALICASTERXI seduto ai sui piedi. Ecco una foto di qualche anno fa durante una festa dell'antico villaggio Sulbiatix chiamata Carnevale: CHE SODDISFAZIONI!!!




martedì 2 febbraio 2016

Sognare le paraboliche.

https://www.facebook.com/www.F1Central/videos/900878250031009/

Questo video clicca qui ha reso visibile il mio sogno di bambino degli anni '69-'70. Non c'è dubbio. Quello al volante che supera tutti, anche in parabolica, è evidente: sono io!
Tutto iniziò con un regalo (forse il più bel regalo di Natale o di compleanno non ricordo) che abbia mai ricevuto: la pista elettrica delle macchinine della "POLISTIL" con percorso a forma di 8. Con quelle macchinine, passavo interi pomeriggi con il mio migliore amico, Mario Signorelli, a consumare le gomme, le resistenze, la corrente di casa, la pazienza delle mamme che a un certo punto, ricordo sempre troppo presto, dicevano che dovevamo smettere di giocare e fare i compiti.
Una di queste era rossa (la più ambita, perchè ci sembrava essere la più veloce), l'altra grigia (la più stabile e la più affidabile: anche a grande velocità difficilmente usciva di strada).
Un giorno regalarono la stessa pista anche a Mario e allora si aprirono nuove e incredibili possibilità come quando univamo i pezzi della mia e della sua e disegnavamo i circuiti più arditi, rischiosi e temerari. Non mancavano mai, però, le paraboliche! Bastava infilare sapientemente sotto le curve più lunghe un libro dello spessore adeguato, tipo "Il Manuale delle Giovani Marmotte" o "Robinson Crusoe" perchè se lo spessore non era corretto le macchinine, che correvano a velocità impossibili, sbandavano e saltavano irrimediabilmente fuori dal tracciato.
Quando non c'era Mario potevo solo comporre o un circuito a forma di lettera o allungata o appunto di 8, come l'immagine della scatola della Polistil.
Restavo lì ore e ore, per allenarmi, per capire, per imparare a sfruttare al meglio le prestazioni delle due coraggiose macchinine.
... e di notte... dopo quei pomeriggi di interminabili Gran Premi, sognavo. Sognavo di correre e di essere il campione che non aveva paura di niente, che vinceva sempre, che non staccava mai il dito, ops, il piede dal gas e che superava tutti e a tutta velocità, sprezzante del pericolo, anche nelle curve più difficili, quelle maledette e più pericolose: le paraboliche,
Grazie all'amico che me l' ha fatto ricordare.