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lunedì 19 dicembre 2022

Canzoni di notte - Abbi cura di me - Simone Cristicchi.

Cristicchi tra i cantautori è quello più di tanti che con "4 accordi ed un pugno di parole" riesce sempre a raccontare efficacemente ciò che vuole, e dare voce potente e chiara a chi voce non ha, che sia persona, cosa o situazione protagonisti delle sue canzoni poesie. Meriterebbe molto di più. 

Abbi cura di me - Che ho riascoltato e risuonato questa notte è il paradigma. 



Emmesse, 18 dic 2022

Testo e accordi:






sabato 10 dicembre 2022

Canzoni di notte - THE RIVER - Bruce Springsteen - testo e accordi.

Siamo nel 1979, Springstreen è già molto conosciuto e per il suo lavoro si è già guadagnato il titolo di eroe della classe operaia americana ( workign class hero), cioè, non dell'America del sogno, ma delle difficoltà e della  realtà. 

Ornai è libero di produrre e fare praticamente ciò che vuole e così, fatto inusuale per il periodo, in piena febbre creativa, decide di produrre un album doppio con ben 20 brani inediti. 

Qui si trovano tutti i sui temi cantati dal Bruce. L'amore è trattato in modo più consapevole, maturo; la strada, il viaggio metafore della vita e del suo senso, sono spesso presenti. La musica a volte pare essere minimalista acustica, cioè, solo voce, armonica e chitarra su tutto o poco più. In alcuni brani invece ritorna l'energia, il colore, il sound della fedele amica E-street band. 
Uscì il 10 ottobre 1980, e fu subito un grande successo.

Tra i tanti brani uno su tutti  a mio modesto parere brilla in modo particolare. 

Si tratta del THE RIVER, la sesta canzone del primo vinile lato B che sarà anche il titolo del doppio album.  Per ascoltare cliccare qui o sull'immagine.



E' sufficiente la prima nota per riconoscerla. Durante i concerti tutti la attendono. 
E quando dall'armonica di Bruce finalmente appare e si fa sentire, quella inconfondibile, alta e leggermente prolungata nota blues, lo stadio si illumina di una luce diversa, magica; il cuore ha almeno un paio di battiti in più; la voce si prepara a cantare a celebrare insieme a tutti gli altri fan presenti all'evento, una delle più belle e struggenti e autentiche e ancora attuali ballate folk  di sempre.

La canzone è ispirata a un fatto familiare, quindi vissuto in prima persona, i due giovani ragazzi che "Vengono dal fondo della valle" ... ma che ... "conoscevano la strada per andare al fiume e che nel fiume si tuffarono". La sorella Ginny, infatti, ha confermato in un'intervista che la canzone è la precisa storia della sua infanzia di lei e di suo marito.

Lunga vita a Bruce Springsteen!!!

QUI il link ad un video con introduzione:




emmesse, 10 dic 2022

Testo.

“I MI- come from down in the SOL valley
where RE mister when you’re DOadd9 young
they MI- bring you up to SOL do DO 
like your daddy SOL done

me and DO Mary we met in high school
when she SOL was just RE/FA# seven MI- teen. 
we’d LA- ride out of that valley
SOL down to where the fields were DO green

We'd go MI- down to the DO river down and RE into the river we SOL dive, oh MI- donw to the DO river we RE ride.  DO 


Then I MI- got Mary SOL pregnant
and RE man that was all she DOadd9 wrote
and for MI-  my nineteenth SOL birthday
I DO got a union card and a wedding SOL coat
we DO went down to the courthouse
and the SOL judge put RE it all to MI- rest
no LA- wedding day smiles no walk down the aisle
no SOL flowers no wedding DO dress

That MI- night we went down to the DO river
and RE into the river we’d SOL dive
oh MI- down to the DO river we did RE ride DO 

I got a job working construction
for the Johnstown Company
but lately there ain’t been much work
on account of the economy
now all them things that seemed so important
well mister they vanished right into the air
now I just act like I don’t remember
Mary acts like she don’t care

But I remember us riding in my brother’s car
her body tan and wet down at the reservoir
at night on them banks I’d lie awake
and pull her close just to feel each breath she’d take
now those memories come back to haunt me
they haunt me like a curse
is a dream a lie if it don’t come true
or is it something worse
that sends me down to the river
though I know the river is dry
that sends me down to the river tonight
down to the river, my baby and I
oh down to the river we ride”.

————————————————

Traduzione.

Vengo dal fondo della valle

Dove, signore, quando sei giovane

Ti crescono per fare quello che ha fatto tuo padre

Io e Mary ci incontrammo alle superiori

Quando lei aveva solo diciassette anni

Guidavamo sin fuori da questa valle,

Fin dove i campi erano verdi

 

Andavamo giù al fiume

E nel fiume ci tuffavamo

Oh, correvamo giù per il fiume

 

Poi misi incinta Mary

E questo, amico, è tutto quello che lei mi scrisse

Per i miei 19 anni

Ricevetti la tessera dei sindacati e un vestito da sposo

Andammo giù al municipio

E il giudice mise tutto a tacere

Nessun sorriso per il giorno del matrimonio, nessuna sfilata per il corridoio

Nè fiori, nè abito da sposa

 

Quella notte andammo giù al fiume

E nel fiume ci tuffammo

Oh,giù per il fiume corremmo

 

Ho trovato lavoro come muratore

Alla Johnstown Company

Più tardi il lavoro diminuì

A causa della crisi economica

Ora tutte le cose che sembravano importanti

Beh mister, sono scomparse nel nulla

Mi comporto come se non ricordassi

Mary si comporta come se non le importasse

 

Ma ricordo le nostre corse sulla macchina di mio fratello

Il suo corpo abbronzato e bagnato giù al laghetto

Di notte, sdraiato su quelle rive rimanevo sveglio

E la stringevo a me solo per sentire ogni suo respiro

Ora questi ricordi tornano a perseguitarmi

Mi perseguitano come una maledizione

Un sogno che non si avvera è una bugia

O è qualcosa di peggio

 

Che mi manda giù al fiume

Anche se so che il fiume è in secca

Che mi manda giù al fiume stanotte

Giù al fiume

La mia piccola ed io

Oh, giù al fiume corriamo

martedì 18 ottobre 2022

Perché "La buona novella" - Fabrizio De André.

Fabrizio De André

Con La buona novella ho voluto dire ai miei coetanei di allora: Guardate che le nostre
stesse lotte sono già state sostenute da un grande rivoluzionario, il più grande della storia. Molti ritennero il disco anacronistico perché parlavo di Gesù Cristo nel pieno della rivolta studentesca. Eppure ciò che gli studenti volevano non era poi così lontano dagli insegnamenti di Cristo. Abolizione delle classi sociali e dell’autoritarismo, e creazione di un sistema egualitario. Gesù ha combattuto per una libertà integrale, piena di perdono. Al contrario di certi casinisti nostrani che combattono per imporre il loro potere. Il perdono è un elemento straordinario.
Fabrizio De André

Difficile scegliere una canzone da questa straordinaria opera di De Andrè. Ma dovendo pubblicarne in questo post una sola, scelgo la seguente QUI cantata non solo da Faber ma interpretata anche da Antonella Ruggero.

emmesse 18 ottobre 2022

AVE MARIA (F. De Andre')

E A C#m
E te ne vai, Maria, tra l'altra gente
G#m A B
che si raccoglie intorno al tuo passare,
A B E
siepe di sguardi che non fanno male
F#m B7 E
nella stagione di essere madre.

E A C#m
Sai che fra un'ora forse piangerai
G#m A B
poi la tua mano nasconderà un sorriso:
A B E
gioia e dolore hanno il confine incerto
A B7 E B7
nella stagione che illumina il viso.

E A C#m
Ave Maria, adesso che sei donna,
G#m A B
ave alle donne come te, Maria,
A B E
femmine un giorno per un nuovo amore
A B7 E
povero o ricco, umile o Messia.
A B E
Femmine un giorno e poi madri per sempre
A B7 E
nella stagione che stagioni non sente

sabato 21 marzo 2020

LA CURA - BATTIATO - Accordi Studio

Quello che penso di questa canzone l'ho pubblicato qui.
Se si vuole suonare insieme al video contenuto in questo post si suona com gli accordi in rosso iniziando in La-.
Per cantare invece, per me, meglio partire in RE - (accordi a lato in matita).
Sembra semplice: non è così.
La difficoltà è cantare la melodia e restare a tempo.
Ma ci si può riuscire.
emmesse

giovedì 20 luglio 2017

Canzoni partigiane e contro la guerra. Testi e accordi

Per gli amici e per chi vuole suonare e cantare - Testi e accordi per chitarra.
Cliccare l'immagine sotto riportata:

martedì 7 febbraio 2017

Vedrai vedrai - Luigi Tenco.


Non tutti sanno che questo brano, che appartiene alla storia della musica italiana, Tenco lo compose pensando alla mamma.

La madre di Luigi non era contenta della scelta del figlio, che aveva cresciuto da sola, di fare il cantante.
Per lui avrebbe preferito un avvenire più sicuro.

Tenco, preoccupato di averla delusa, scrisse e cantò questi meravigliosi versi di amore e speranza.

Oggi inizia la nuova edizione del Festival di San Remo.

Cinquant'anni fa Tenco ci lasciava.
CLICCA QUI - CLICCA QUI 

Vedrai vedrai - Luigi Tenco
Testo e accordi

sabato 21 gennaio 2017

Sally - Vasco Rossi (acustica).

Per creare un brano musicale che possa piacere al primo ascolto e durare nel tempo, sono sufficienti una chitarra e una voce. Per scrivere il testo di una canzone che sappia emozionare ad ogni sua interpretazione/lettura, sono sufficienti un foglio e una matita.
Ma, per combinare e far diventare le due cose una meravigliosa, originale, unica opera, non bastano arte e ispirazione: ci vuole qualcuno come Vasco Rossi e pochi, pochi altri come lui ....

Di seguito, ecco la prova:



SALLY  (Vasco Rossi)
il testo e gli accordi:

martedì 15 novembre 2016

Altro che super luna.

Non so voi ma io della super luna che si doveva vedere in cielo più grande che mai ieri non me ne sono mica accorto. Allora...allora per consolarmi una super canzone del solito grande Vasco:


Dillo alla luna 1988 - Album Liberi liberi.


Testo e accordi: 

FA (1) DO(2) FA(3)
Guardami quando ti parlo (x3)
            DO
guarda se è vero
FA
guardami quando mi parli
           DO
guarda se tremo
        FA
mmmmhh! smettila di parlare
            DO
guardando il muro
         FA
e se qual cosa mi devi dire
         DO
dimmelo duro
          SOL
guarda in faccia la realtà
            FA
e quando è dura
         DO
sarà sfortuna
   SOL
sfortuna
            DO
guardala in faccia la realtà
       SOL
è più sicura
           FA
guardala in faccia la realtà
       DO
e meno dura
         SOL
se c'è qualcosa che non ti va
           FA
dillo alla luna
           DO
può darsi che porti fortuna
          SOL
dirlo alla luna
            DO
guardami in faccia quando mi parli
 SOL
se sei sincera
          FA
se mi guardi quando mi parli
          DO
non sei sicura
     SOL
la voglio in faccia la verità
 FA
e se sarà dura
     DO
la chiamerò sfortuna
         SOL
maledetta sfortuna.

sabato 5 novembre 2016

Vorrei F. Guccini - Canzoni di notte. - Testo e accordi.


Vorrei - Francesco Guccini.

Guccini ha il dono della parola facile, ma non solo.

Guccini quando compone in particolare stato di grazia, o più semplicemente perché magicamente ispirato, da chissà quale Musa o misteriosa Divinità, la sua musica, i suoi versi scivolano e cadano dall'alto,  opportuni e veloci e si posano e restano esattamente lì, dove devono ed è giusto che siano e debbano stare restare. 

Per me,  questo brano, "Vorrei", certamente non tra più vecchi di questo autore, credo sia la prova di ciò che ho appena affermato.

Ecco come termina il pezzo, gli ultimi versi: 

"Vorrei cantare il canto delle tue mani              
giocare con te un eterno gioco proibito                        
che l'oggi restasse oggi senza domani                    
o domani potesse tendere all'infinito  


e lo vorrei    perché non sono quando  non ci sei             
e resto solo coi pensieri miei  ed io"...

C'è altro da aggiungere, da volere o desiderare? 

Quando ascolto questo gioiello un po' malinconico, ma così sapientemente cesellato, o provo a suonarlo e a cantarlo per farmi compagnia, avverto sempre un moto di profonda stima, soddisfazione e gratitudine, perché....

"perché non sono quando non ci sei e resto solo con i pensieri miei, ed io."

emmesse






Testo e accordi

sabato 22 ottobre 2016

Ala bianca - Nomadi - video studio/live.

Questo è uno dei brani del repertorio dei Nomadi che tra i tanti meglio esalta la voce di Augusto Daolio.

Versione live: 


Testo e accordi

sabato 15 ottobre 2016

Canzoni di notte - Una settimana un giorno - E. Bennato.

1973 - Brano contenuto nell'Album: Non farti cadere le braccia.

Questa per me è stata ed è tuttora una delle più belle canzoni o dichiarazioni d'amore espresse in musica con voce e chitarra. L'armonica che soffre, piange e gioca con quei due accordi iniziali è semplicemente incredibile. Io ne ho soffiata di aria in quei piccoli buchi ma a quel suono non mi ci sono mai lontanamente avvicinato. 
E questa notte non ci posso tentare; sveglierei e mi maledirebbe tutto il vicinato. 
E forse anche lei.

per ascoltare il brano cliccare  sull'immagine

Testo e accordi

giovedì 15 settembre 2016

Signora bionda dei Ciliegi - 1983 - Ivan Graziani.

Un cammeo ben riuscito di parole e musica.
Era il 1983 quando il pubblico conobbe questa canzone di Ivan Graziani che raccontava di un "gioco crudele di agosto". 

La storia di un uomo che rivisita un luogo della sua memoria in cui visse da adolescente un'esperienza straordinaria, per ritornare a  "respirare la vita vissuta con una misteriosa e affascinante signora tanto più grande di lui".
Bella, sensuale, romantica, raffinata e dolcissima. Peccato non conoscerla.

Signora Bionda dei Ciliegi.
Ivan Graziani - 1983
TESTO  

Come va? Sei ancora addormentata

                                    
citta' da sempre amata perduta e mai riconquistata

                             
E il ricordo e' cosi' lontano

             
di un bicchiere di spuma freddo nella mano

                
La villa e' li' davanti a me

                    
in quest’alba d’estate

prigioniera dentro la sua rete

                           
Ma quella rete scavalchero'

          
e se nessuno mi sente

           
vorrei ancora parlarle

                
perche' un segreto ho da dirle da dirle...

                       
Hey! Mi ascolti? ih... ih

                      
Villa bianca dei ciliegi

                  
accendi ancora le tue luci

      
per te per me eh eh eh

              
E rimandami ih  

                  
le immagini di allora

                      
lo stesso giorno la stessa ora

          
per respirare di nuovo la vita

                
vissuta con te...   

                 
Ecco ormai la porta che si e' aperta

                 
che silenzio intorno nel grande specchio

                   
si riflette il giorno    

        
La signora chissa' dov’e'

                
la signora che era purtroppo

   
tanto piu' grande di me

                  
Davanti a quel divano dannunziano

           
risento la sua mano

          
Io spaventato rimanevo li'  

                
gli occhi sgranati a sentir quei si

            
fra il piacere e il terrore

   
l’odio e l’amore

           
E termino' troppo presto quel gioco crudele d’agosto

                       
Hey! Mi ascolti? ih... ih

                       
Signora bionda dei ciliegi

                  
accendi ancora quelle luci

     
per me per me eh eh eh

            
E ridammi ih ih ih... ih...

                   
quello che ho perduto

                               
che lungo gli anni non ho piu' trovato

           
Per respirare di nuovo la vita          
Per respirare di nuovo la vita

                     
vissuta con (te) I libri sotto braccio Dio!

Adesso come faccio?

   
si signora dopo i compiti

                  
di scuola alle cinque il the a casa sua non manchero'

      
per me per te eh eh eh uh... uh...

     
I libri sotto braccio Dio!

Adesso come faccio?

   
si signora dopo i compiti

                  
di scuola alle cinque il the a casa sua non manchero'

sabato 20 agosto 2016

Si chiamava Gesù - Fabrizio De Andrè - 1967



Si chiamava Gesù. 

Testo di F. de Andrè - Musica di V. Centanaro. 1967

Per suonare con la registrazione sotto riportata con questi accordi alzare di mezzo: capotasto alla prima posizione.

A-                             E
Venuto da molto lontano 
G                                 D
a convertire bestie e gente 

                    E7                           A-
non si può dire non sia servito a niente 

        F                 E7            A-
perché prese la terra per mano 

A7                               D-
vestito di sabbia e di bianco 

A-            E7            A-
alcuni lo dissero santo 

A7                            D-
per altri ebbe meno virtù 

A-            E7          A-
si faceva chiamare Gesù. 

Non intendo cantare la gloria 
né invocare la grazia o il perdono 
di chi penso non fu altri che un uomo 
come Dio passato alla storia 
ma inumano è pur sempre l'amore 
di chi rantola senza rancore 
perdonando con l'ultima voce 
chi lo uccide fra le braccia di una croce. 

E per quelli che l'ebbero odiato 
nel getzemani pianse l'addio 
come per chi l'adorò come Dio 
che gli disse sia sempre lodato, 
per chi gli portò in dono alla fine 
una lacrima o una treccia di spine, 
accettando ad estremo saluto 
la preghiera l'insulto e lo sputo. 

E morì come tutti si muore 
come tutti cambiando colore 
non si può dire che sia servito a molto 
perché il male dalla terra non fu tolto 

Ebbe forse un pò troppe virtù, 
ebbe un volto e un nome: Gesù. 
Di Maria dicono fosse il figlio 
sulla croce sbiancò come un giglio. 


venerdì 19 agosto 2016

Cinquecento catenelle d'oro. Canzoni Popolari Toscane.


                      FA                                       SIb               FA  DO
E cinquecento catenelle d'oro, 
                           FA         SIb           FA   DO      SIb              FA
hanno legato lo tuo cuore al mio


E l'hanno fatto tanto stretto il nodo

che non si scioglierà nè te nè io.


E l'hanno fatto un nodo tanto forte

che non si scioglierà fino alla morte.



martedì 16 agosto 2016

La leggera - Cantata da Ginevra Di Marco

Per entrare un po' in clima, in preparazione al Palio di Siena che si correrà questa sera, CLICCA QUI, ecco una delle più conosciute canzoni della tradizione popolare dell'appennino emiliano. 
 In Toscana in passato, era spesso cantata nelle osterie con gli amici davanti a un bicchiere di vino.




LA LEGGERA  - testo e accordi

LA-             MI7          LA-
Il lunedì la testa mi vacilla 
                                    MI7            LA-
Oi che meraviglia non voglio lavorar 
           RE-     SOL7       DO        
Il lunedì la testa mi vacilla 
                         RE-       SOL7          DO
Oi che meraviglia non voglio lavorar 
         
Il martedì poi l'è un giorno seguente 
Io non mi sento di andare a lavorar 

Il mercoledì poi l'è un giorno di baruffa 
Io c'ho della ciucca non voglio lavorar 

Il giovedì poi l'è festa nazionale 
Il governo non permette ch'io vada a lavorar 

FA                       DO
Oh leggera dove vai 
FA                     SOL7              DO
Io ti vengo io ti vengo a ritrovar 

Il venerdì poi l'è un giorno di passione 
Io che son cattolica non voglio lavorar 

Il sabato poi l'è l'ultimo giorno 
Oi che bel giorno non voglio lavorar 

Arriva la domenica mi siedo sul portone 
Aspetto il mio padrone che mi venga a pagar 

Padron l'è là che arriva l'è tutto arrabbiato 
Brutto scellerato lèvati di qua! 

Noi siam della leggera e poco ce ne importa 
Vadan sull'ostia la fabbrica e il padron!