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lunedì 16 giugno 2025

Le "intermittenze" di un vecchio motore a due tempi - Quando una vespa parte - Gioco, riflessione.



Il suono del motore a due tempi è uno dei rumori che mi riporta indietro nel tempo; genera emozioni, provoca ricordi, se poi è quello di Madame Bovary (la mia vespa PX125) quando lo ascolto con attenzione, suscita un trasporto così intenso, che mi gratifica e consola e rimanda a storie e avventure di cui immaginavo, anzi temevo di aver perso memoria. 

A volte quando stiamo viaggiando, io seduto sulla sella non sto solo dirigendomi verso una destinazione, ma anche, con il pensiero e la memoria, ritorno e rivivo con piacere e soddisfazione situazioni e fatti di alcuni anni fa. 

L'accensione di una vecchia vespa è sempre il momento critico, particolare e magico. 

Madame Bovary potrebbe non essere pronta, essere offesa, arrabbiata o più semplicemente non avere voglia, allora, beh, allora é inutile insistere; meglio lasciar perdere, attendere o meglio ancora rinunciare e riprovare il giorno dopo. 

L'avviamento di una vecchia vespa, in particolare quello dopo il riposo notturno, il primo della giornata, è una sorta di rito, di liturgia, da eseguire con attenzione (devozione?). Richiede rispetto e partecipazione. Altrimenti il rischio di non partire e quindi di far partire male la mattinata è altissimo e il più delle volte meritatamente inevitabile.  

Prima di spingere la pedivella, il pedale dell'avviamento, quando ancora Bovary è ben posizionata sul suo cavalletto, mi avvicino senza fretta e attendo un attimo in silenzio. 

Poi prima di girare la chiave che permetterà alla candela di scoccare la scintilla spingo il pedale per due o tre volte a seconda dell'umore. A questo punto controllo che il rubinetto della miscela sia nella giusta posizione, infine tiro, apro il pomello dell'aria e di seguito ecco cosa potrebbe accadere:

Il primo colpo è miracolo, stupore, meraviglia impossibile; di prima mattina Madame Bovary non parte mai al primo colpo. 

Il secondo colpo è riconoscenza, fedeltà, felicità; normalmente è quello che accade tutti i giorni. So già che andremo d'amore e d'accordo e non avremo problemi fino a sera.

Il terzo colpo è preoccupazione e sollevazione. Quando non parte si inizia temere il peggio, se invece parte sei contento per lo scampato problema.

Il quarto é paura e il più delle volte conferma che non c'è niente da fare.

Il quinto è rabbia e disperazione. Ti senti tradito. Non capisci perché. Ti arrabbi, maledici il mondo intero e l'universo. 

Rassegnato non puoi far altro che ritrovare calma, tranquillità, lucidità. Perché sai già che niente è perduto. Un motore a due tempi, sempreché non sia gravemente ammalato, parte sempre. E Madame Bovary, fatta eccezione di qualche perdonabile capriccio femminile, non mi ha mai lasciato a piedi. 

Devi semplicemente smontare il carter di protezione motore, svitare la candela, asciugarla e pulirla come si deve, o meglio ancora sostituirla con una di scorta già pronta nel bauletto custodita per l'emergenza.

Poi si ripete la procedura. 

Il primo colpo a questo punto è quello della speranza. 

Il secondo è quello della certezza: la vespa nel 99,9% dei casi parte e la musica del motore a due tempi ritorna a cantare. Dopo un paio di sgasate di circostanza anche al minimo il motore non si spenge e con il tipico ritmo incalzante e intermittente, ritorna a sorridere.

A questo punto non mi resta che indossare il casco, dimenticare l'inconveniente, innestare la marcia e partire e lasciarmi andare e viaggiare, e ascoltare quel suono discontinuo ma fedele e costante che spesso si accorda sorprendentemente alle intermittenze del mio cuore. Olè

Maurizio Sarchielli & Madame Bovary

16 giungo 2025



lunedì 30 ottobre 2023

Halloween, bene o male? Riflessione personale.


In questi giorni in rete, all'avvicinarsi del prossimo appuntamento, non si contano più i contenuti che riguardano Halloween. Per lo più sono la pubblicità di feste ed eventi spesso patrocinati anche dal Comune dove si svolgono. Più passa il tempo e sempre meno si levano voci apertamente contrarie alla celebrazione di una festa globale e popolare che ai più ormai appare come la messa in scena, per i bambini e non solo, di un divertente e coinvolgente carnevale del macabro.  

Lontano è il tempo in cui Padre Amorth, famoso esorcista della Chiesa Cattolica, così tuonava:

sabato 15 ottobre 2022

Misteri e templari o sigaro e whisky? - Riflessione

Opera di Michelangelo Magnus


Mah, ieri sera non ero particolarmente stanco e la curiosità ha vinto così ho partecipato all'incontro CLICCARE QUI. Non mi aspettavo grandi cose e così è stato. Non sono riuscito a restare fino alla fine. A certo punto, cercando di disturbare il meno possibile ho preferito uscire a fumare un "buon" sigaro a cercare un posto per bere qualcosa, nella speranza così di dare un minimo senso e significato alla serata. Però, invidio le persone come il relatore l'avvocato Massimo Colangelo in arte, alias, Michelangelo Magnus, perché capaci di sfrontatezza e presunzione, e di una sicurezza tale da non provare vergogna, un po come possono esserlo i bambini quando per giocare inventano un loro mondo e personaggi con cui confrontarsi e parlare. Però l'Avvocato Magnus è stato onesto e sincero da subito. Ho detto hai presenti (pochi) che non avrebbe svelato alcuna verità, ma solo raccontato quello che secondo il suo parere sono misteri non a tutti visibili presenti a Vimercate che hanno anche a che vedere con i Templari e cose del genere, etc etc. Ha aggiunto che la vita è noiosa e per questo per passione è diventato cercatore di tesori e svelatore di misteri esperto in simbologia a partire dai babilonesi (più o meno) fino ai giorni nostri. Insomma, non ha detto che faceva cabaret e che ci stava prendendo in giro, ma che con passione e suo personale divertimento stava giocando. A quel punto o apprezzi il gioco, condividi le regole che unilateralmente Michelangelo Magnus ha fissato e accetti le carte e giochi con lui e con i presenti all'incontro o educatamente te ne vai. Non esprimo pareri perché non si può giudicare il gioco di un bambino. Forse si può solo ammirare e rimpiangere la fantasia e l'immaginazione di cui tu orami adulto non sei più capace. Ho lasciato Magnus ai sui positivi giochi infantili, ai tesori, ai Templari, e magici e fumosi ancestrali esoterici simboli preferito per me i più congeniali fumi di un sigaro e di un buon bicchiere di whisky. Insomma credo che sia per l'Avvocato Massimo Colangelo sia per me non sia stata una cattiva serata. #cvbmao #cvbcontroventoblog

domenica 17 maggio 2020

Buona domenica del 17 maggio 2020 - I cinque post più cliccati della settimana. -

Sconfitta e distruzione.



Credo sia la più bella frase del famoso romanzo di Hernest Hemingway - Il vecchio e il mare - . 
Forse così riuscita ed efficace da contenere l'intero racconto. 
E credo sia anche molto vera, e sia emblematica e cifra ultima della vita di ognuno di noi. 
Non siamo fatti per la sconfitta. Pare superbia, ma non è vero, è proprio così. 
Possiamo incontrare difficoltà, rallentare il nostro cammino, vivere momenti bui, perdere forza e coraggio, cadere e magari farci anche del male, ma non possiamo essere sconfitti. 
Solo una tempesta inevitabile e perfetta, solo il definitivo annientamento, solo un'ineludibile distruzione ci può fermare. 
E allora carissimi amici, semplici conoscenti e anche no, buona domenica: forza, che si deve andare avanti: perché c'è ancora tanto, tanto mare da navigare. 

emmesse, 17 maggio 2020
Ponte di comando della Caracca controventoblog

I cinque post più cliccati della settimana






lunedì 27 aprile 2020

Guccini - Più bravo quando scrive e canta le sue canzoni.

Francesco Guccini


Secondo me ieri il maestro Francesco Guccini ieri ha perso un'occasione e a fornito il pretesto alla destra di vestire i panni delle vittime. L'onorevole Meloni, infatti, da scaltra opportunista non si è lasciata scappare questa ghiotta e mediaticamente clamorosa opportunità. Ha subito replicato per le rime. Il Maestro ha perso l'occasione di non fornire un rigore a porta vuota a chi nel giorno del 25 aprile non aspettava altro. Non cambia la mia stima assoluta nei confronti di questo inarrivabile poeta/cantautore, ma si poteva evitare. Non per paura, ma per saggezza e conoscenza del mondo e della politica. Saggezza, vista l'eta e conoscenze che il "nostro" Guccini non dovrebbe aver bisogno di imparare da nessuno. A mio modesto parere, non è certamente questo lo stile e il modo per sfidare e tentare di vincere la destra alle prossime elezioni. Dispiace, ma, per me ieri Il Maestro ci ha dato un cattivo esempio. Può capitare, nessuno è perfetto.
Qui un post con il video :

https://www.huffingtonpost.it/entry/partigiano-portali-via-come-il-25-april-la-bella-ciao-di-guccini-fa-infuriare-giorgia-meloni_it_5ea481b4c5b6d376359088d3

Forse erano profetici gli ultimi versi di "Osterie di fuori porta" -

"...Non lo crederesti ho quasi chiuso tutti gli usci all'avventura
Non perché metterò la testa a posto
Ma per noia o per paura
Non passo notti disperate
Su quel che ho fatto o quel che ho avuto
Le cose andate sono andate
Ed ho per unico rimorso le occasioni che ho perduto."

mercoledì 8 aprile 2020

Fermate questo delirio! Estrema destra a Roma : processione e Cristo benedicente con saluto romano. - Amara riflessione.


E' certamente una infelice (perché a me oltre all'indignazione suscita tristezza) trovata pubblicitaria, per far parlare di sè.
Personalmente la trovo di cattivo gusto e irrispettosa per la fede di molti italiani. 
Ma, per il gruppo di estrema destra Forza Nuova, (nuovi auto nominati crociati del secolo in corso), così non è. 

Che qualcuno intervenga e per decenza , o altra ragione anche sanitaria, va bene lo stesso, fermi e non autorizzi questa follia.

Commentate e criticatemi pure, ma, non ditemi che non rispetto le opinioni altrui. Perché questa non è un opinione. 

E' altro: qualcosa di vigliacco, qualcosa di vergognoso e molto, molto pericoloso. 
Grazie 

emmesse 
8 aprile 2020
Amara riflessione:
E lo sapevo che l'isolamento forzato a qualcuno poteva dare alla testa.
Ma mai a avrei immaginato potesse raggiungere livelli così elevati di delirio.
Il dramma sanitario globale che provoca la farsa vergognosa e un po' comica surreale di un Cristo benedicente con saluto fascista per pubblicizzare una impossibile e forse anche blasfema processione di Forza Nuova Roma.

Temo e sono sempre più convinto che da questa storia, dalla pandemia del cvd19, qualcuno ne uscirà anche migliore, ma tanti, e non saranno pochi purtroppo invece no.

giovedì 2 aprile 2020

Foto segrete - Tone & io. Castiglion Fiorentino 1993/1994 - Riflessione.

Castilgion Fiorentino - 1993/994 - Tone & io. Particolare


Ieri ho ricevuto questa bellissima foto dal mio amico compagno di merende, Tonesuperstar:  ricordo di una della tante gite consumate in quei meravigliosi, irripetibili, oggi quasi incredibili anni, a spasso per la Valdichiana, con le nostre biciclette scassate, per colline, campi, albe e tramonti, antichi blasonati comuni etruschi/medioevali,  sperdute piccole frazioni, tra gialli girasoli,  invitanti taverne, vecchie cantine e sconosciute antiche osterie, (... il dovuto ristoro, per le fatiche dei giusti, e dei viandanti di tutti i tempi!).

Le donne stavano a casa, in agriturismo, in "modalità lucertola", ben contente di prendere il sole ai bordi di una piscina.

Deve essere l'anno in cui, pochi mesi prima, era nata Alice. Ed io,  credo si capisca ancora dalla foto (sono quello a destra)  ero felice, sereno, orgoglioso, soddisfatto, in pace con me stesso, con il mondo e forse anche con Dio, come non ricordo di esserlo più stato.

La vita poi ha riservato ad entrambi delle brutte sorprese, che forse è dire poco, allora imprevedibili assolutamente inimmaginabili.

Ci ha bastonato a sangue, tagliato le gambe, ci ha messi spalle al muro.

Io non ho più quella bicicletta e neppure quell'aspetto da gagliardo e invincibile adone: sono tutte cose passate, perdute.
Ma Tone c'è sempre stato. Ed, io penso, spero di esserci sempre stato per lui.

Tone oggi ha una bellissima moto.
Io ancora no, ma ci sto pensando.

Se il destino ci riserverà un giorno di poter ritornare insieme in quei luoghi mi piacerebbe tanto ripercorrerli a cavallo di una rossa comoda Guzzi.
Lui davanti con il suo motore a tracciare la strada secondo il vento, il fiuto, la curiosità  e l'ispirazione.
Io dietro a proteggerci le spalle perché più nessuno ci osi fermare disturbare o farci ancora del male.

E sarà bellissimo, e staremo bene, e starò bene.
E forse, una volta ancora, ancora una, scoprirò di essere capace di essere pienamente : felice, sereno, orgoglioso, soddisfatto, in pace con me stesso, con il mondo e forse anche con Dio, per colline, campi, albe e tramonti, antichi blasonati comuni etruschi/medioevali,  sperduti piccole frazione, tra gialli girasoli,  invitanti taverne, vecchie cantine e sconosciute antiche osterie, ...assaporando così con tutti i sensi di cui sarò ancora capace, fino all'ultima goccia, umore, profumo, sapore, la ricompensa, il dovuto ristoro,  che attende colui che ha vinto tante fatiche, tanti dolori: il premio per i viandanti di tutti i tempi, che pur avendo fatto tanto cammino, anche grazie all'aiuto di un amico, di un vero amico, se hanno inciampato e se sono caduti, si sono rialzati e  non si sono arresi mai!

Se poi riusciremo a scattare una nuova fato, sarà certamente migliore di quella di oggi.

Saremo ancora più belli, perché semplicemente ancora una volta noi due.
E basta!

Olè.
emmesse
Sulbiate, 02 aprile 2020

Castilgion Fiorentino - 1993/994 - Tone & io. 






venerdì 6 marzo 2020

Riflessione sulla nota del Sindaco di Ronco B.co ieri cliccata più di 1200 volte!

Ieri in questo blog la nota del Sindaco di Ronco Briantino con cui comunicava ai cittadini il caso di positività al coronavirus di un residente è stato da me condiviso (senza alcun commento) in alcuni gruppi di Face Book dei paesi vicini e visualizzato più di 1200 volte.

In questo complicato e difficile momento non vorrei essere nei panni di un Sindaco. Il Sindaco per legge è responsabile della salute pubblica, cioè della salute dei cittadini. Anche se condivide questa responsabilità con tutto il Consiglio Comunale è lui in prima linea, sono sue le parole che contano e la voce che i cittadini vogliono ascoltare. 

Kristiina Loukiainen il Sindaco di Ronco, non si è persa d'animo. Il suo intervento è semplice, sincero, vero e rassicurante. Forse per questa ragione è stato cosi tanto cliccato. Non dà soluzioni, dice la verità, informa che l'Ats è attiva per verificare "i contatti stretti" e provvedere ad  eventuali isolamenti necessari secondo il protocollo, e poi rasserena raccomandando di attenersi solo alle informazioni ufficiali e alle misure igieniche diffuse dalla Regione, dal Ministero della salute  e dal sito del Comune.

Alcuni invece, nonostante la notizia della presenza dei contagiati nel proprio territorio preferiscono il silenzio. Limitandosi solo a pubblicare le informazioni ufficiali.

sabato 15 febbraio 2020

Riflessione: "E' un impegno. No grazie".


Se qualcuno mi propone qualcosa, mi devo ricordare di non rispondere mai:
" Non grazie è un impegno. Non posso accettare".

Cosa c'è di male?
La frase risponde in modo educato, sintetico e definitivo.
Dove sta il problema?

Il problema sta nella parola "impegno".

sabato 21 dicembre 2019

Quello che Sulbiate non si meritava - Il "pippone" S.I. (Lista civica Sulbiate insieme) di oggi invece, un po' si.

Avevo tempo da perdere. E' solo una mia riflessione personale. 
Poco importante. Serve a me. Potete non leggere. Etichetta - riflessione, diario. 


Non che la cosa sia così interessante da meritare un mio post, ma, visto che si insite pubblico il link del post da me scritto il 28 dicembre 2011 per il blog del Partito Democratico di Sulbiate Teorema quando ero politicamente impegnato con questo gruppo politico.

mercoledì 13 novembre 2019

Nani e giganti - Le vittime di insulti e minacce sono tutte uguali?

Forse è bene fermarsi e provare a riflettere.



Si legge e si sente dire in giro che  Salvini e Meloni siano vittime in pari grado, e allo stesso modo della Signora Liliana Segre. Cioè, quotidianamente ricevono insulti e minacce, ma, per loro, non si assiste a nessuna particolare manifestazione di solidarietà se non quella dei tifosi e loro sostenitori politici.

Sono vittime delle stessa modalità di aggressione ma il trattamento a loro riservato è diverso.
Perché?

Allora, provate a pensarci:  la differenza è sostanziale.
La Signora Liliana Segre è perseguitata da imbecilli per quello che è.
Salvini e Meloni per quello che dicono.
Con questo non giustifico le minacce e gli insulti a Meloni e Salvini, ma non sono la stessa cosa!

Non cogliere questa  clamorosa dissonanza, questo evidente salto di livello e un po' come vedere, ma non capire, la differenza tra nani e giganti.

emmesse
13/11/2019


martedì 5 novembre 2019

Riflessione - Italia e razzismo - Perché il capo ultrà si fa politico - Di Paolo Brambilla.

Dopo i gravi fatti degli ultimi giorni che hanno a che fare con la questione Italia e razziasmo (Commissione  Segre, caso Balotelli, etc etc... tra le tante riflessioni mi è molto piaciuta quella dell'amico Paolo Brambilla che questa mattina ho letto sul suo profilo FB. 
La condivido anche qui per vostra conoscenza e riflessione: 


Paolo Brambilla di Vimercate 
Ogni distinguo su razzismo e fascismo alimenta i buu allo stadio e l'esaltazione di un regime illiberale e dispotico come quello del ventennio.
Chi ha ruoli pubblici e istituzionali, chi ricopre cariche elettive, credo abbia un surplus di responsabilità rispetto a quello che si muove nella società. In particolare credo abbia un impegno, che va oltre le divisioni politiche, nel dire il senso di una direzione quando tanti segnali giungono dal corpo sociale, dall'insieme dei cittadini, in un senso contrario alle fondamenta di un vivere civile maturo, contro le libertà individuali, contro i diritti democratici diffusi, in contrasto con i fondamenti di uguaglianza, giustizia del nostro Paese incisi nella Costituzione.
E penso che questo impegno lo debbano interpretare anche in senso simbolico, pure se dovessero nutrire dubbi sull'efficacia di un provvedimento, di una iniziativa. Perché se ciascuno comincia con il suo distinguo, col suo dubbio, con la sua eccezione, si legittima ogni tentennamento del singolo cittadino sull'oggetto in questione.

sabato 19 ottobre 2019

E noi siamo complici. Di Roberto Brambilla - Fonte FB

Roberto Brambilla
Questa riflessione di Roberto Brambilla pubblicata sul suo profilo FB è del 16 ottobre. Per caso l'ho letta solo questa mattina. Sulla questione immigrati e relative soluzioni non aggiunge niente di nuovo. Sono cose già sentite o lette anche altrove. Ma, non so perché, scritte da Lui, che da giovane dottore ha vissuto un' esperienza in Africa con Padre Antonello in una missione ( lo so perché il prete in oratorio ci faceva vedere le diapositive del villaggio in cui prestavano servizio) , mi paiono più sincere, più autentiche.
Ecco perché, di seguito, le condivido e le ripubblico anche qui.

Grazie Roberto Brambilla per quello che ha scritto, e poi approfitto per ringraziarti di un'altra cosa che ti dirò personalmente quando forse ti incontrerò. Per ora ti basti sapere che Alice sta bene,oggi ha 26 anni è fidanzata, lavora e presto credo proprio che metterà su famiglia anche lei.




emmesse 
19/10/2019


E noi siamo complici.

Oggi si parla ancora con slogan indisponenti del problema migranti. Tempo fa avevo scritto queste righe che oggi mi sembra il caso di postare.Sono stanco di litigi sul problema dei profughi.
Stanco di parlare di questo problema in questi termini, che non affrontano le cose vere e nascondono i veri problemi.
Proverò a spiegare come io vedo la cosa.

lunedì 7 ottobre 2019

Matteo Renzi non sta sereno? Beh,..allora, LIBERI TUTTI e che si vada a votare.


Mia Rilflessione/Commento: 

Renzi abile giocatore di manovre di Palazzo o, fine intelligente opportunista politico (a secondo dei punti di vista fate voi, poco importa) ormai ha iniziato la sua personale, che immagina/auspica lunga e permanente,  campagna elettorale.

Comprensibile, perché l'assemblea di partito ormai è imminente e poi perchè la sua neonata creatura naviga solo attorno a 4/5%.


Renzi, stupido non è, anzi.

lunedì 30 settembre 2019

Migranti, destra e sinistra: confronto possibile?

Ho pubblicato questo post sul mio profilo FB. Ne è seguito un interessante confronto con l'amico Edoardo.

Riflessione: ma su certi temi il dialogo tra destra e sinistra è possibile oppure no?
Io mi auguro tanto di sì.
Se non con tutti, cioè escludendo certa dirigenza, con molti che votano a destra io auspico, anzi credo di sì.

Per leggere il confronto tra me e Edoardo, cliccare l'immagine del post sotto riportata e leggere i commenti.

Poi, ovviamente se volete contribuire ...

emmesse
Sulbiate, 30/09/2019

POST CORRELATO:

"Persone non solo migranti". Papa Francesco. XXVIII Rapporto Immigrazione 2018-2019 Caritas e Migrantes.

domenica 22 settembre 2019

Perché solo Giampiero? - Mia Riflessione -

Quella che segue è la riflessione personale messa in calce a questo post pubblicato ieri: CLICCA QUI. 

La ripubblico di nuovo in evidenza perché per me é importante. 

C'è stato chi mi ha fatto notare che con questo testo avrei mancato di rispetto a qualcuno. 

Se così fosse me ne scuso e, per quello che serve, confermo che non era mia intenzione. Anzi!

Le persone che avrei potuto colpire sanno chi sono, mi conoscono, hanno forse anche il mio numero di telefono.
Io so di aver scritto la cosa in buona fede. 
E sono convinto, ancora di più, di quello che ho scritto. 

martedì 17 settembre 2019

Riflessione - Ma la Politica è un'arte?


"La politica è arte del possibile. Tutta la vita è politica." Lo scriveva Pavese. Mah...certo, pensiero profondo, però complicato, da capire e/o interpretare. Quindi la Coerenza non è Politica? ... Certo che quelli dei PD alla luce dei fatti o sono grandi e profondi Saggi e Poeti, o più mestamente semplici bugiardi e/o incoerenti seriali:

domenica 8 settembre 2019

Buona domenica del 8 settembre 2019. Riflessione: le virtù della festa.


Le virtù della festa.


Siamo circondati da feste. Questo è il periodo. C'è poco da fare inutile resistere, meglio arrendersi. Vale poco chiudersi in casa. Il rumore della musica dei concerti, i botti dei fuochi artificali riuscirebbero in ogni modo a disturbare la tua ricerca di solitudine e quiete. E allora? Meglio arrendersi e consegnarsi all 'inevitabile e partecipare e confondersi e perdersi tra i tanti che come te si confondono e si perdono  tra la folla per poi ritrovarsi e sorprendersi a sorridere, e anche se per poco a stare bene, serenamente bene.

Sono momenti in cui lasciasi andare ad un po' di accidia non è poi così male e se assunta in giuste dosi con piccole porzioni di gola e di lussuria diventa un rimedio efficacissimo per curare noia e tante malattie dell'anima.

E allora carissimi amici, conoscenti vari e circa venticinque lettori di questo blog, buona domenica con l'augurio che sappiate trovare le giuste proporzioni, il corretto livello di trasgressione e il coraggio per una volta di osare un po' di più, ma, con moderazione senza rimpianti e senza esagerare.
Chi ha detto che trasgredire è sempre peccato?

Poi arriverà l'inverno, ci sarà modo e tempo per annoiarsi e purtroppo per alcuni ammalarsi di nuovo.

Olè.
emmesse
Sulbiate, 08/09/2019

I cinque post più cliccati della settimana.

giovedì 5 settembre 2019

Buon compleanno MESSA BEAT !!! - 50 anni a Prato.

Quando il 68 entrò in sacrestia.


Come posso anch'io non ricordare questa celebrazione ?

 La domenica andare a Messa in oratorio al CGCR di Vimercate negli anni '70 quando sapevi che invece delle solite nenie si sarebbe cantato la Messa Beat, io ci andavo ancora più volentieri. 
Perché la festa (immagino così come sempre dovrebbe essere) sarebbe iniziata prima dell' "andate in pace la messa è finita.", cioè, quando finalmente liberi dall'obbligo un po' imposto da mamma e prete si poteva correre con un pallone sotto il braccio ad occupare con gli amici il primo campetto libero.

Il Maestro M. Agnelli in azione.
Poi da adolescente ho anche partecipato attivamente sotto la rigida e severa guida del Maestro Mauro Agnelli al  coretto che in determinate occasioni avrebbe  animato la Messa appunto con le canzoni della Messa Beat.
In verità, io partecipavo più perché c'erano anche le femmine che per sincero amore per la musica... ma, questo è un altro discorso. 

Il fatto è che quelli della mia generazione a questa Messa sono legati con affetto e forse, perché ricorda i tempi della gioventù con positiva malinconia. E già quanti ricordi....

Ecco l'articolo di oggi pubblicato da Il GIORNO con il seguente titolo: 

LA MUSICA SIA CON VOI: AUGURI, MESSA BEAT.

Prato rievoca i 50 anni della funzione per i giovani. "Rompemmo gli schemi"

martedì 3 settembre 2019

Diario Ichichè... / 31 agosto 2019 - 10° incontro.



Riflessione:

Due diversi piaceri di suonare.


Si lo so la metafora è eccessiva: suonare da solo è sicuramente una bella cosa, ma, è un po' come dire, qualcosa di simile all'autoerotismo.

Cioè, se ti piace ,provi piacere senza dubbio, ma non è come farlo insieme ad altri.
Non lo sapevo, o meglio mi ero dimenticato, perchè saranno più di 35 anni che suono  da solo.

Messa così la logica conseguenza è che quando si suona in gruppo è un po' come partecipare ad una eccitante orgia collettiva.