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mercoledì 1 gennaio 2025

Ivan Graziani - Un' ora - 1991 - Testo e video

"Un'ora" di Ivan Graziani, presente nell'album "Cicli e tricicli" del 1991,  credo sia uno dei brani più ispirati e poetici di questo grande autore. Segue testo e video:



Nasce all'improvviso e parla sottovoce
poi, come una sorgente cerca la sua luce, 
quel fiume silenzioso che il mio cuore inonderà.

Sai com'è, a volte io non so comprendermi.
C'è un lato oscuro in me da cui non so difendermi.
Ma, è la curiosità che mi spinge avanti, e tu lo sai.

E' la vita é così, é tutta ispirazione, 
ma è un satellite perso nel blu, lassù.

Io invece sono qua, son qua,  in questo stupido parcheggio qui in città.
Mentre io vorrei che tu,  mi mandassi dei segnali da lassù.
Perché il mio tempo vola, e vola, un'ora, quest'ora.

Di nuovo quel respiro nasce piano nella gola,
poi scende nei polmoni come questa nebbia viola.
Scendo nella strada e molto in alto, la rincorro, lei è là.

Io invece resto qua, oh qua,  in questo stupido parcheggio qui in città,
e vorrei che tu,  che tu, mi mandassi dei segnali da lassù.
Perché il mio tempo vola, e vola, un'ora, quest'ora.

E' il tempo mio, é un'ora, quest'ora.

Puoi mandarmi dei segnali da lassù.
Puoi mandarmi dei segnali da lassù.
Perché il mio tempo vola, e vola...





sabato 6 maggio 2023

Pigro - Ivan Graziani - Canzoni di notte.

Con l'album Pigro del 1978 Ivan Graziani vince la sfida e dimostra a tutta la critica, in particolare di quegli anni, che è possibile suonare rock cantando in italiano e scrivendo poesia. Poi pochi ci sono riusciti e personalmente credo nessuno al suo altissimo livello. 


Allora, anche per il pubblico o eri un cantautore, (pochi accordi, semplici melodie, testi seriosi e complicati) o eri altro. L'idioma italiano è certamente musicale, ma poco adatto al furore del forsennato Rock.  Lui per primo coniugò il ritmo, l'energia della musica Rock, con testi sensibili e significativi. Per quegli anni un'impresa artistica rivoluzionaria conseguita inseguendo un nuovo modello un nuovo linguaggio che si discostava da tutto quello che fino ad allora in Italia si era potuto ascoltare. 
Credo che la grandezza assoluta di Ivan Graziani sia tutta qui: anche su una musica Rock anche su un ritmo tribale che fa saltare e ballare, si può scrivere di emozioni, di sentimento e di poesia.   
La copertina di Pigro di Mario Convertino è forse la più Rock di sempre: un maiale che sogghigna e che indossa gli occhiali rossi dell'artista, dove dalle lenti si riflette l'immagine di Ivan Graziani con l'impermeabile aperto in atteggiamento inequivocabile da maniaco sessuale. 
Per dirlo con le parole di Ivan ecco una sua dichiarazione:
"Con il rock si riescono a dire cose molto intelligenti, ancora di più che con la ballata,
la quale ti dà un grandissimo aiuto perché la gente, se non si addormenta prima, ci entra
dentro dolcemente, ma il rock, proprio perché è spigoloso, angoloso nella costruzione
metrica, ti lascia la libertà di scrivere versi che non sono versi, ti dà la possibilità di
dare una mazzata in testa alla retorica. Sfido chiunque a musicare parole come quelle
di “Monna Lisa” con un genere musicale diverso dal rock; per inseguire quelle parole, specialmente negli stacchi, sono andato letteralmente in manicomio: “Il custode si lamenta,
probabilmente vuole un’altra botta intesta, ora!”. Se tu entri dentro a questo gioco
demoniaco che ha il rock, tu puoi parlare di una sedia ed essere interessante."


Pigro - Il testo.

sabato 15 aprile 2023

Scappo di Casa - Ivan Graziani - Canzoni di notte

 


Il disagio dell'essere adolescenti è una prova che tutti nel bene o nel male abbiamo dovuto superare per diventare ed essere quello poi siamo diventati. Per chi sta crescendo ogni luogo, ogni epoca , ogni generazione ha le sue grandi  o piccole difficoltà. 

"Scappo di casa" di Ivan Graziani è tra le poche canzoni che efficacemente raccontano, il problema dell'essere adolescente e l'incomunicabilità che generalmente si manifesta nei confronti dei genitori o degli adulti in genere. 

La musica sincopata del brano trasmette lieve ansia, leggerezza, insicurezza e sembra quasi voglia comunicare incertezza e scandire il tempo della fuga del giovane protagonista che dopo 20 giorni si vede costretto a ritornare a casa ed affrontare la madre che neppure lo ha cercato. Non è una sconfitta perché il ragazzo, anche se apparentemente non ha vinto, ha fatto esperienza di vita, e anche se non ha ancora capito se "il diavolo cresce nel ventre delle donne" ormai è sulla buona strada.

D'altra parte "tra persone civili ci si intende sempre".

Tutto questo nel tempo di una breve canzone: ecco il genio di Ivan Graziani.

emmesse, 15 apr 2023


Scappo di casa - Ivan Graziani - Pigro 1978

Testo e appena possibile anche accordi
RE                             LA                                  SI-
Venti giorni di fuga e neanche un appello per radio               SOL
Evidentemente mia madre                    MI-                       LA
Non è neanche una buona padrona                      MI-             SOL/SI-
Perfino per i cani smarritiSOL.       SI-       LA
Si fanno appelli per radio           LA                                                    SOL
Ma io no, non ho imparato a leccare bene la mano                          RE
Di chi mi dà da mangiare

E la mia cara mammaMi ha voluto grasso ed eunuco"Non andare con le donne", diceva"Hanno il demonio nel ventreIo sarò la tua unica donnaCome il serpente che si morde la codaL'ignoranza nel sesso è la base per vivere felici"
Il dottore vicino di casa ammassava quattriniNel suo cappotto di cammelloNon c'era posto per la mia adolescenza"Il ragazzo deperisce", diceva"Saranno gli esami di stato"Ma la mia mente volava ogni giornoSulle gambe della segretaria di scuola
Venti giorni di fugaE neanche un appello per radioE in questo bar sotto casaIo mi bevo il mio cappuccinoLiscio, liscio e il peccato marcisceNella mia cartella di focaTra le calze, le mutande, le scarpe e il dentifricio
Quella rossa che continua a fissarmiAbbracciata al suo uomoSarà così che il diavolo le cova nel ventreQuasi, quasi le domando se è veroNon ci sarebbe niente di male, "tra persone civili"Come diceva la mamma, "ci si intende sempre"
E allora perché quel suo grosso individuo mi chiama balordo?Vuole spaccarmi la faccia se non mi tolgo fuori dai piediE intanto il padrone del bar vuole che paghi il mio cappuccinoMi coprirò con le braccia la testa, come facevo da bambino

lunedì 2 gennaio 2023

Canzoni di notte - Dada - Ivan Graziani

Lo ricordo solo oggi perché iniziare l'anno con una brutta notizia non è bella cosa.
Il primo gennaio del 1997 ci lasciava uno dei più grandi e originali cantautori della musica leggera italiana: Ivan Graziani

Ivan Graziani - 1945-1997


Di seguito testo e accordi di una delle sue opere che amo di più.
 
 

Dada

Sim Fa# Sim Sol Re La Sim

  Sim         Fa#                    Sim
Mi ricordo il suo viso scuro come un temporale
  Sol          Re           La            Sim
viso tondo da cherubino in un giudizio universale
          Fa#                         Sim
bionda come una svedese e fianchi teneri per giocare
  Sol                Re         La              Sim
un metro e sessanta di dolcezza ma nata anche per comandare.

Sim Fa# Sim Sol Re La Sim

  Sim            Fa#                     Sim
Dada aveva un   dono grande, quello di saper parlare
  Sol             Re       La       Sim
e a convincere la gente nessuno la batteva
  Sim            Fa#                     Sim
e a trovar conforto in tutto quello che diceva
  Sol             Re       La       Sim
era assai più facile che bere un bicchier d'acqua.
  Re          La            Sim          Re7
Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai
Sol           Re           Mi7         La7
Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai
Re            Fa#          Sim           Re7    Sol Re La Re
Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai.

Re La Sim Re7 Sol Re Mi7 La7
Re Fa# Sol Sim Re La Re

Sim Fa# Sim

  Sim         Fa#                    Sim
E fu così che si innamorò di Ivette senza tette
  Sol         Re       La            Sim
fu un rapporto torbido fra cugine strette
  Sim         Fa#                      Sim
"Oh Ivette, Ivette, Ivette, Ivette, Ivette senza tette
  Sol          Re  La            Sim
smetti di bucarti, hai solo quindici anni
  Sim         Fa#                    Sim
ma non vedi che ti guardo ma non senti che ti parlo
  Sol          Re       La            Sim
non ci andare non lasciarti andare, io ti guarirò
  Sim         Fa#                    Sim
non andare più da loro la tua vita è importante
  Sol          Re       La            Sim
questa volta, te lo giuro andrò io al posto tuo"
  Re          La            Sim          Re7
Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai
Sol           Re           Mi7         La7
Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai
Re            Fa#          Sim           Re7    Sol Re La Re
Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai.

Re La Sim Re7 Sol Re Mi7 La7
Re Fa# Sim Re La Re

    Sim            Fa#                    Sim
E andò così all'appuntamento si presentarono due balordi
  Sol            Re       La               Sim
spalle larghe da facchini e naso a becco come corvi

  Sim            Fa#                        Sim
la presero nel mezzo la chiusero a chiave in una stanza
  Sol                   Re        La              Sim  Fa# Sim
e poi giù botte come se piovesse e droga in abbondanza.
  Sim            Fa#               Sim
E il tempo scivolava sulle braccia fredde
  Sol          Re       La            Sim
i buchi sulla pelle più non la voleva più la desiderava
  Sim            Fa#               Sim
poi le dissero "Vattene, vai per la tua strada
    Sol            Re            La             Sim
ma non t'illudere, ritornerai ormai tu sei come noi e invece no...

  Re          La            Sim          Re7
Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai
Sol           Re           Mi7         La7
Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai
Re            Fa#          Sim           Re7    Sol Re La Re
Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai.
  Re          La            Sim          Re7
Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai
Sol           Re           Mi7         La7           Lento
Dada ti butta giù, ti tira su, ti cava fuori dai guai

Re            Fa#          Sim           Re7    Sim Fa# Sim
Dada è buona, Dada è buona, Dada è buona assai.

Sim             Fa#                       Sim
E se tu le vuoi incontrare, uguali come gocce d'acqua
    Sol             Re           La             Sim
Dada la grande e Ivette senza tette le due cugine strette

Sim Fa# Sim Sol Re La Sim 2v


martedì 6 ottobre 2020

Buon compleanno IVAN !

 



E sei così bella - Ivan Graziani. 

E sei così bella
Che più bella non c'è
E sei così dolce
Che più dolce non c'è
E sei così quieta
Quando parli di noi
Che m'incanto a guardarti
Da non credere sei
Mi tieni stretta la mano
A guidarmi sei tu
Mi ripeti con gli occhi
Cosa cerchi di più?
La mia vita è tua
E anche quando non ci sei
sì, se non ci sei
Io in mille occasioni
Sprofondarmi vorrei
E sei così scema
Che più scema non c'è
Ed odiarti, lo vedi
È più forte di me
E sei così scema
Che più scema non c'è, oh no, oh no
Ma l'incanto continua
Da non credere sei
E sei così scema
Che più scema non c'è, oh no
Ma sei così bella
Che per te morirò

martedì 3 settembre 2019

Maledette Malelingue - Iva Graziani

x


             G                  G/F#             Em7

Lo sai cosa fa, lo sai con chi va, e con chi si vede

         G              G/F#         Dm7   G7

il pomeriggio dopo palestra, verso le sei

            C                 C/B                  Am

lei sale da lui, all'ultimo piano, lei va da quell'uomo

          C                 C/B                       D

un uomo maturo, si dice sposato, tanto piu grande di lei.





[ Strofa 2 - accordi come Strofa 1 ]



Ma cosa faranno, che cosa diranno per piu di due ore

Sl toccheranno, si baceranno, ah! se suo padre sapesse

qualcuno di noi, con un po' di coraggio, glielo deve dire

e che diamine! Qua ci vuole sicuro un po' di moralità.



                     D2/4

Ma la gente non lo sa che...





C(9) D                G     D C(9)     D           G   D

Federica ha quindici anni,      anche se una donna è

C(9) D                  G    Em7 Am        D4/9          D

così la gente vede il male,         anche dove non ce n'è.

C(9) D                      G       D C(9)   D               G   D

Lei sta coi grandi e non frequenta       quelli della sua età

C(9) D              G     Em7 Am         D4/9          D

oh! maledette malelingue,       la gente la distruggerà...





[Strofa 3]



Si dice che sì... Si dice che no... Ma! Chissa

Vedrai, vedrai vedrai, qualcosa ci sarà

metti la paglia sul fuoco e un incendio scoppierà

lui l'hanno cacciato, allontanato, in un' altra città...



[Strofa 4]



E si dice che a lei, suo padre le ha date di santa ragione

adesso sta chiusa in casa e per un bel pezzo non uscirà

con un po' di coraggio, certe puttane, vanno punite

e che diamine! Qua ci vuole un po' di moralità.



Ma la gente non lo sa che...



[Chorus]



Federica ha quindici anni, anche se una donna è

cosi la gente vede il male, anche dove non ce n'è.

Lei sta coi grandi e non frequenta quelli della sua età,

oh! maledette malelingue, la gente la distruggerà...



[Outro]

C(9)      D         G     Em7 Am          D4/9        D

  Oh Maledette malelingue,       la gente la distruggerà,

Am        D4/9        G

  la gente la distruggerà...