Pierangelo Bertoli muore a Modena a 59 anni il 7 ottobre. Era nato a Sassuolo il 5 novembre 1942. A causa di una grave forma di poliomielite comparsa a 10 anni perse la funzionalità degli arti inferiori. Si avvicinò alla musica grazie al fratello Gianni che suonava insieme al suo gruppo nella cantina di casa. A 25 anni in occasione del compleanno gli amici gli prestarono una vecchia chitarra. Dopo un anno di studio da autodidatta Bertoli iniziò a comporre i primi brani. I primi ad ascoltarli furono i suoi amici, poi si esibì alle feste di paese e a quelle del partito. Le sue canzoni anche grazie ai testi molto efficaci e comunicativi emozionavano e suscitarono subito molto interesse. Raccontavano il suo mondo, denunciavano le ingiustizie, condannavano la guerra, celebravano la vita.
Pierangelo Bertoli è uno dei più importanti riferimenti della musica d'autore italiana. Ha subito riconosciuto il talento di un giovane sconosciuto della sua terra che ha poi inizialmente sostenuto di nome Luciano Ligabue.
Io credo che questa sia una delle più belle canzoni d'amore che siano state mai scritte, una delle più belle canzoni di uno dei più grandi tra i cantautori italiani, che temo oggi conoscano in pochi: Pierangelo Bertoli.
Perché é la canzone delll'Amore perso, forse abbandonato, poi riscoperto e ritrovato, di nuovo cercato, dell' Amore prodigo, pentito, che torna a casa dopo tanto tempo e che nel dubbio e nella paura di un rifiuto crede nel perdono e di poter ricominciare ancora.
Perché quando uno è innamorato "i suoi pensieri sono tutti lì ed è stato inutile mandarli via... E allora dirà :" Ciao come stai, come sei bella sta sera..."
Perché e bello crede e sperare sempre nell'Amore.
Perché amare credo sia tutto qui.
emmesse, 26 mar 2023
Fingo di stare calmo ma sono già le sei se avessi più buon senso magari me ne andrei cerco di stare fermo in mezzo al viavai ti aspetto per fermarti, fra poco scenderai. Forse se tu volessi, forse tu non puoi, forse mi aspetti ancora o forse non mi vuoi, certo che i miei pensieri sono tutti lì è stato inutile mandarli via. Io vorrei dirti: "Ciao come stai? Come sei bella stasera,
più bella del sole più dolce della primavera", ma chissà poi se lei mi vorrà ancora, ancora, dopo tanto tempo adesso ancora come allora ancora come allora.
Vorrei vederti dentro quando ricorderai in tutti questi anni non ti ho cercato mai certo se tu volessi allora tornerei a testa bassa come oggi non si fa più. Forse se tu volessi, forse cambierei, forse tu aspetti un altro e sono già le sei, certo che i miei pensieri sono tutti lì non so decidermi ad andare via. Io vorrei dirti: "Ciao come stai? Come sei bella stasera, più bella del sole più dolce della primavera", ma chissà poi se lei mi vorrà ancora, ancora, dopo tanto tempo adesso ancora come allora ancora come allora.
Forse se tu volessi forse cambierei
ci ho ripensato tante e tante volte ormai, certo che i miei pensieri sono tutti lì non è possibile mandarli via. Io ti dirò: "Ciao come stai? Come sei bella stasera, più bella del sole più dolce della primavera", ma chissà poi se lei mi vorrà ancora, ancora, dopo tanto tempo adesso ancora come allora ancora come allora. "Ciao come stai? Come sei bella stasera, più bella del sole più dolce della primavera", ma chissà poi se lei mi vorrà ancora, ancora, dopo tanto tempo adesso ancora come allora ancora come allora