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lunedì 7 ottobre 2024

Pierangelo Bertoli - Cantautore

 

Pierangelo Bertoli   -  1942 - 2002

Pierangelo Bertoli muore a Modena a 59 anni il 7 ottobre. Era nato a Sassuolo il 5 novembre 1942. A causa di una grave forma di poliomielite comparsa a 10 anni perse la funzionalità degli arti inferiori. Si avvicinò alla musica grazie al fratello Gianni che suonava insieme al suo gruppo nella cantina di casa. A 25 anni in occasione del compleanno gli amici gli prestarono una vecchia chitarra. Dopo un anno di studio da autodidatta Bertoli iniziò a comporre i primi brani. I primi ad ascoltarli furono i suoi amici, poi si esibì alle feste di paese e a quelle del partito. Le sue canzoni anche grazie ai testi molto efficaci e comunicativi emozionavano e suscitarono subito molto interesse. Raccontavano il suo mondo, denunciavano le ingiustizie, condannavano la guerra, celebravano la vita. 

Pierangelo Bertoli è uno dei più importanti riferimenti della musica d'autore italiana. Ha subito riconosciuto il talento di un giovane sconosciuto della sua terra che ha poi inizialmente sostenuto di nome Luciano Ligabue. 


lunedì 1 maggio 2023

Buon Primo Maggio - Canzoni di notte - Rosso colore. P. Bertoli.

 

CLICCA QUI per ascoltare il video musicale.

Rosso colore 

[P.A. Bertoli - A. Borghi] 

Testo
Caro amico la mia letteraTi giunge da lontanoDal paese dove sono a lavorareDove son stato cacciato
Da un governo spaventosoChe non mi forniva i mezziPer campareHo passato la frontiera
Con un peso in fondo al cuoreE una voglia prepotenteDi tornareDi tornare nel paese
Dove son venuto al mondoDove lascio tante coseDa cambiareE mi son venute in mente
Le avventure del passatoTante donne tanti uominiE bambiniE le lotte che ho vissuto
Per il posto di lavoroI sorrisi degli amiciE dei viciniE mi sono ricordato
Quando giovani e feliciAndavamo lungo il fiumePer nuotareE marino il pensionato
Ci parlava con pazienzaAiutandoci e insegnandociA pescareCaro amico ti ricordi
Quando andavo a lavorareE pensavo di potermiGià sposareE marisa risparmiava
Per comprarsi il suo corredoE mia madre l'aiutavaA preparareEd invece di sposarci
Tra gli amici ed i parentiL'ho sposata l'anno dopoPer procuraPerché chiusero la fabbrica
E ci tolsero il lavoroE ci resero la vitaMolto duraNoi ci unimmo e poi scendemmo
Per le strade per lottarePer respingere l'attacco del padroneArrivati da lontanoPoliziotti e celerini
Caricarono le donne col bastoneRespingemmo i loro attacchiCon la forza popolareMa convinti da corrotti delegati
Ci facemmo intrappolareDa discorsi vuoti e falsiE da quelli che eran stati comperatiE mi viene da pensare
Che la lotta col padroneÈ una lotta tra l'amore e l'egoismoÈ una lotta con il riccoChe non ama che i suoi soldi
Ed il popolo che vuole l'altruismoE non contan le paroleChe si possono inventareSe ti guardi intorno scopri
Il loro giuocoCon la bocca ti raccontanoChe vogliono il tuo beneCon le mani ti regalan ferro e fuoco
Caro amico per favoreTu salutami gli amiciEd il popolo che è tutta la mia genteSono loro il vero cuore
Che mi preme ricordareChe rimpiango e che mi ha amato veramenteVerrà un giorno nel futuroChe potremo ritornare
E staremo finalmente al nostro postoFiniremo di patireNon dovremo più emigrarePerché un tale ce lo impone
Ad ogni costoE salutami tua madreDai un abbraccio a tua sorellaChissà come sarà grande e signorina
E lo so sarà bellissimaCome son le nostre donneSanno vivere con forza che trascinaMa le hai mai guardate bene?
Ti sorridono col cuoreNegli sguardi non nascondono timoreDove sono però uniche
È sul posto di lavoroSon con gli uominiE si battono con loroHo pensato tante volte
Che c'è un senso a tutto questoQuest'amore non ci cade giù dal cieloMa parlando della vitaE pensando al mio paese
Mi è sembrato come fosse tolto un veloE mi pare di sapereE finalmente di capireNella vita ogni cosa ha un suo colore
E l'azzurro sta nel cieloEd il verde sta nei pratiEd il rosso è il colore dell'amore
E l'azzurro sta nel cieloEd il verde sta nei pratiEd il rosso è il colore dell'amore
E l'azzurro sta nel cieloEd il verde sta nei pratiEd il rosso è il colore dell'amore

domenica 26 marzo 2023

Canzoni di notte - I miei pensieri sono tutti lì - Pierangelo Bertoli



Io credo che questa sia una delle più belle canzoni d'amore che siano state mai scritte,  una delle più belle canzoni di uno dei più grandi tra i cantautori italiani, che temo oggi conoscano in pochi: Pierangelo Bertoli

Perché é la canzone delll'Amore perso, forse abbandonato, poi riscoperto e ritrovato,  di nuovo cercato, dell' Amore prodigo, pentito, che torna a casa dopo tanto tempo e che nel dubbio e nella paura di un rifiuto crede nel perdono e di poter ricominciare ancora. 

Perché quando uno è innamorato "i suoi pensieri sono tutti lì ed è stato inutile mandarli via... E allora dirà :" Ciao come stai, come sei bella sta sera..."

Perché e bello crede e sperare sempre nell'Amore.

Perché amare credo sia tutto qui.

emmesse, 26 mar 2023


Fingo di stare calmo ma sono già le sei
se avessi più buon senso magari me ne andrei
cerco di stare fermo in mezzo al viavai
ti aspetto per fermarti, fra poco scenderai.
Forse se tu volessi, forse tu non puoi,
forse mi aspetti ancora o forse non mi vuoi,
certo che i miei pensieri sono tutti lì
è stato inutile mandarli via.
Io vorrei dirti:
"Ciao come stai? Come sei bella stasera,
più bella del sole più dolce della primavera",
ma chissà poi se lei mi vorrà ancora, ancora,
dopo tanto tempo adesso
ancora come allora
ancora come allora.

Vorrei vederti dentro quando ricorderai
in tutti questi anni non ti ho cercato mai
certo se tu volessi allora tornerei
a testa bassa come oggi non si fa più.
Forse se tu volessi, forse cambierei,
forse tu aspetti un altro e sono già le sei,
certo che i miei pensieri sono tutti lì
non so decidermi ad andare via.
Io vorrei dirti:
"Ciao come stai? Come sei bella stasera,
più bella del sole più dolce della primavera",
ma chissà poi se lei mi vorrà ancora, ancora,
dopo tanto tempo adesso
ancora come allora
ancora come allora.

Forse se tu volessi forse cambierei
ci ho ripensato tante e tante volte ormai,
certo che i miei pensieri sono tutti lì
non è possibile mandarli via.
Io ti dirò:
"Ciao come stai? Come sei bella stasera,
più bella del sole più dolce della primavera",
ma chissà poi se lei mi vorrà ancora, ancora,
dopo tanto tempo adesso
ancora come allora
ancora come allora.
"Ciao come stai? Come sei bella stasera,
più bella del sole più dolce della primavera",
ma chissà poi se lei mi vorrà ancora, ancora,
dopo tanto tempo adesso
ancora come allora
ancora come allora

Pierangelo Bertoli