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martedì 26 novembre 2024

Canzoni di notte - Silvano - E. Jannacci - Commento, video, testo e accordi



"Silvano" è uno dei migliori paradigmi della scrittura di Jannacci. 

Pare cosa leggera, scanzonata, senza senso. Invece sono parole profonde, intense, che denunciano ed esortano alla speranza.


"Silvano, non valevole, ciccioli..." è il verso più conosciuto di questo brano. "Ciccioli" è solo il cognome del padre di Silvano e "non valevole" è quando scritto sul registro dell'anagrafe dal tecnico perché il secondo nome di Silvano non era appunto un none valido. 


Ciccioli sono gli scarti di alcune preparazioni alimentari e qui indica cosa di poco valore più in generale la mediocrità. 


E' un inno al non arrendersi, a non dare importanza alle apparenze, al non lasciarsi condizionare dai successi o dagli insuccessi della vita; perché? "Perché la gira la ruota la gira...e la storia del nostro impossibile amore continua anche senza di te".


Credo che la lettura in chiave omosessuale di questa canzone sia una forzatura. 


E' vero che Jannacci è molto abile ad usare il registro doppio senso nelle sue canzoni, ma interpretare sessualmente il "girati, scaccia il bisogno del passero" è una cosa talmente banale che non credo sia possibile essere nelle corde di questo genio. 


Per me potrebbe stare a dire semplicemente: non chiuderti in casa, solo nel tuo nido, non isolarti come spesso fanno questi piccoli uccellini, come il Leopardi ci aveva già ben raccontato. 


Insomma Silvano Non Valevole Ciccioli siamo un po' tutti noi, normali donne o uomini che non essendo Ingrid Bergam o Humphrey Bogart, dobbiamo fare i conti con la nostra naturale mediocrità, ma non per questo dobbiamo abbatterci prenderci troppo sul serio:  l'esistenza, la vita, il mondo "questo nostro impossibile amore" continuerà anche senza di noi. 





Silvano - Enzo Jannacci

Testo e accordi

lunedì 4 novembre 2024

Canzoni di notte - MUSICAL - E. Jannacci -Video, testo, accordi.

La disillusa riflessione e denuncia sulla fatica di vivere di un operaio che si risolve in stile Jannacci in un'amara ironica speranza di un impossibile ma desiderato "Musical". Intima, emozionante, geniale. 

emmesse 4 nov 2024



Musical - Jannacci
SOL
Davanti al bar di un locale cinese che io                                               
con una voglia di pasta col pane               SI-      SI-7             MI7
che riempia magari un bidet.                   LA-              DO-               
Tu che non ti sei cambiato nemmenoDO                     SI7                           MI-
quando han convinto a sposarsi il Morini                   LA7                DO#-     LA7
col tuo maglione sudato color blu marinDO#-                   
dice va bene, d'accordo su tutto                            DO-         RE
ma la cravatta dov'è, eh?
SOL
Mentre sorseggi una bevanda alcolica  ioed una voglia così di crepare
            SI-                MI7
magari soltanto col gas.                    LA-                 DO-
Tu che non parli nemmeno
se putacaso domani ci chiudono tutta la fabbricami guardi come si guarda un parente e mi diciquesto è il momento del musical.
                            SOL
E già, perché noi due, noi due, noi due proprio noi due
                                                  DO
verremo giù da quella scala mobile                 DO-
ci butteremo giù noi due, proprio noi due                               SOL     MI7
come se fosse un musical.                  LA-
E poi qualcuno applaudiràclip clape poi qualcuno sputeràcip ciap           SOLRESOL           FA-   MI7
come si fa, come si fa nei musical                      LA-
e tutto il mondo esploderà                                                 RE7
no, per noi due, per noi due no                           SOL MI7
per via del musical.
            LA   LAdim RE7 SI7 MI-7 LA7 DO RE7 SOL 
la la la la la ...

Illuminismo e pastiglie al mattino a digiuno che iomentre una vita rincorre ma a stento una Sisal che io.Sarebbe bello che la canzonettadicesse assente per male incurabileinvece sei lì che mi guardi, ma pocomi guardi come si guarda un cuginomi guardi come si guarda un fantinoda allora tu non saluti neanche più il torniofai putacaso corretto il caffè.
Mentre prosegue penoso il romanzo di fabbrica iocon qui davanti ma si fa per diresto pirla di roba metallicache scivolainvece io putacaso che sono uno chesi incazza subito al voloperché se è vero che è roba di anni di amoreper niente, di roba metallicae allora, e allora, e allora
Uno di noi due un bel giorno verrà giùda quella scala mobileperché bisogna che qualcuno prima o poisi metta in testa il musical.E poi qualcuno applaudiràclip clape poi qualcuno sputeràcip ciapcome si fa, come si fa nei musicale tutto il mondo esploderàanche la fabbrica lo sono, per noi due, per noi due noper via del musical.e tutto il mondo grideràe tutto il mondo grideràé meglio il musicalla la la lala la la la

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venerdì 1 novembre 2024

Vivere - Jannaci - Brano originale del 1937 di Cesare Andrea Bixio


Sarà anche un modo per ironizzare i testi e le canzoni d'amore fine a se stesse tipiche di tutta la musica in particolare della musica melodica italiana, ma l'interpretazione di Jannacci a me emoziona sempre. Jannacci non sta prendendo in giro solo la "canzone d'amore", ma se stesso, tutti noi, insomma la vita e le sue difficoltà. Tutti noi, infatti, siamo  impegnati a "cantare" nel miglior modo possibile la nostra vita, anche se poco intonati, anche se sistematicamente in ritardo o fuori tempo. Perché l' importante  è non arrendersi, insistere, continuare a vivere, andare avanti lo stesso:"... vivere finché c'è gioventù, perché la vita è bella e la voglio vivere sempre più. ...Anzi. ma che dico... sempre tu."
emmesse, 01 nov 2024




Vivere
Oggi che magnifica giornataChe giornata di felicitàLa mia bella donna se n'è andataM'ha lasciato al fine in libertàSon padrone ancor della mia vitaSon padrone ancor della mia vita
E goder la voglio sempre piùElla m'ha giurato nel partirChe non sarebbe ritornata mai più
Vivere senza malinconiaE vivere senza più gelosiaSenza rimpiantiSenza mai più conoscere cos'è l'amoreCogliere il più bel fioreGoder la vita e far tacere il cuore
Ridere sempre così giocondoE ridere delle follie del mondoE vivere finché c'è gioventùPerché la vita è bellaLa voglio vivere senza tu
Spesso la commedia dell'amoreLa tua donna recitar ti faTu diventi allora il primo attoreE ripeti quello che vorràSul terzo atto scende già la telaFinalmente torna la realtàE la sua commedia dell'amorChe in una farsa trasformata sarà.
Vivere pur se al cuore
E ridere sempre così giocondoE ridere delle follie del mondoE vivere finché c'è gioventùPerché la vita è bellaLa voglio vivere senza tuE vivere finché c'è gioventùPerché la vita è bellaLa voglio vivere senza tu

Bixio

mercoledì 12 giugno 2024

Canzoni di notte - Vivere - E. Jannacci


Cliccare l'immagine sotto riportata per ascoltare il brano:  



Vivere - Enzo Jannacci

Oggi che magnifica giornata
Che giornata di felicitàLa mia bella donna se n'è andataM'ha lasciato al fine in libertàSon padrone ancor della mia vitaSon padrone ancor della mia vita
E goder la voglio sempre piùElla m'ha giurato nel partirChe non sarebbe ritornata mai più
Vivere senza malinconiaE vivere senza più gelosiaSenza rimpiantiSenza mai più conoscere cos'è l'amoreCogliere il più bel fioreGoder la vita e far tacere il cuore
Ridere sempre così giocondoE ridere delle follie del mondoE vivere finché c'è gioventùPerché la vita è bellaLa voglio vivere senza tu
Spesso la commedia dell'amoreLa tua donna recitar ti faTu diventi allora il primo attoreE ripeti quello che vorràSul terzo atto scende già la telaFinalmente torna la realtàE la sua commedia dell'amorChe in una farsa trasformata sarà.
Vivere pur se al cuore
E ridere sempre così giocondoE ridere delle follie del mondoE vivere finché c'è gioventùPerché la vita è bellaLa voglio vivere senza tuE vivere finché c'è gioventùPerché la vita è bellaLa voglio vivere senza tu

mercoledì 11 ottobre 2023

Canzoni di notte - Ie e te - Jannacci - Video, testo.

 


"Io e te" di Jannacci è la canzone della scoperta del disinganno. Cosa che prima o poi accade a tutti, perché così è la vita.  E' la poesia in musica che canta la disillusione (la stessa di oggi come quella di ieri) confezionata in una melodia dolce e sofisticata da autore pienamente maturo. 
Siamo nel 1979, anche l' Italia è un paese disilluso e Milano non è più quella di vent'anni fa.  Qui Jannacci è come se arrivato a questo punto si ferma a riflettere e con amarezza, ma senza disperazione e in pochi efficaci versi traccia il bilancio della sua vita,  perché oltre l' "avvenire buco nero in fondo al tram", la tristezza è sempre lì a pochi passi da noi, ma non piange, lei ride, e ci consola, e ci accarezza come a partecipe delle nostre difficoltà, come a farci coraggio e ad invitarci a non arrenderci e continuare a vivere e andare avanti. 
Qui Jannacci non è più il geniale lo strampalato, originale giovane talentoso giullare, ma è uomo pienamente e veramente calato nel suo tempo. 
E anche in questi panni scrive capolavori.
emmesse, 11 ott 2023





Io e te, io e te che ridevamoIo e te che sapevamoTutto il mondo era un bidone da far rotolare, sìSì perché, la bellezza dei vent'anni è poter non dare rettaA chi pretende di spiegarti l'avvenire e poi il lavoro e poi l'amore
Sì, ma qui che l'amore si fa in tre, che lavoro non ce n'èL'avvenire è un buco nero in fondo al tramSì, ma allora, ma che gioventù che è, ma che primavera èE la tristezza è lì a due passi e ti accarezza e ride, leiSì, lei
Sì, ma qui che l'amore si fa in tre, che lavoro non ce n'èL'avvenire è un buco nero in fondo al tramSì, ma allora, ma che gioventù che è, ma che primavera èE la tristezza è lì a due passi, ti accarezza e ride, leiLei, sì lei

sabato 7 ottobre 2023

Canzoni di notte - El portava i scarp del tennis - Vincenzo Jannacci

Ieri sera con Emanuela siamo andati al TeatrOreno per assistere ad uno spettacolo dedicato a Enzo Jannacci. Non mi aspettavo cose straordinarie e così è stato. Non perché Paolo Jannacci non abbia suonato o cantato bene o Enzo Gentile sia stato noioso e banale, ma perché le canzoni/poesie di Jannacci cantate o introdotte e presentate da altri che non siano lui non possono avere lo stesso "suono", la stessa atmosfera e particolare magia.

lunedì 11 settembre 2023

Vengo anch'io - Da oggi al cinema solo l' 11, il 12 il 13 settembre.

 


«Enzo Jannacci è l’unico grande genio musicale che abbiamo avuto in Italia». Lo dice Roberto Vecchioni nel trailer del film-documentario di Giorgio Verdelli dedicato al cantautore scomparso nel 2013.

sabato 26 agosto 2023

Vengo anch'io - Al cinema l' 11, il 12 il 13 settembre.

 


«Enzo Jannacci è l’unico grande genio musicale che abbiamo avuto in Italia». Lo dice Roberto Vecchioni nel trailer del film-documentario di Giorgio Verdelli dedicato al cantautore scomparso nel 2013.

mercoledì 2 agosto 2023

Ricordo - Jannacci e Guccini che cantano "L'avvelenata" - video -

 


Ma s'io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioniCredete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi (a sedere!), avrei scritto canzoni (avrei)Va beh, lo ammetto e mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così siaChiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia oh, il primo che ha studiato
Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importanteMia madre non aveva poi sbagliato a dir: "Un laureato conta più d'un cantante"Giovane e ingenuo ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismoE un cazzo in culo e accuse d'arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta
Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìaPerò non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesiaIo canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischiVendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso
Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantareGodo molto di più nell'ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopareSe son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserieDi solito ho da far cose più serie, costruir su macerie o mantenermi vivo
Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascistaIo ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunistaIo frocio, io perché canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretinoIo solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare
Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momentoEd io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no di un qualche metroCompagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco
Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioniVoi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioniChe cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapeteUn musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate
Ma s'io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stessoMi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fessoE quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portareHo tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto.



sabato 3 giugno 2023

Canzoni di notte - Silvano - Enzo Jannacci - Testo e accordi

Buon compleanno Jannacci.





Più ascolti, più lo conosci e potendo magari suoni Jannacci, più non puoi fare a meno di lui. Oggi è il giorno del suo compleanno. Questa notte mi sono divertito sommessamente a cantare con lui uno dei suoi brani più iconici: Silvano. 


Ecco di seguito il video, il testo e gli accordi e poi se interessa un mio pensiero/riflessione.


Grazie dott. Enzo Jannacci. 


emmesse, 3 giug 2023





Silvano testo e accordi


DO                                     MI-

Amami, amami, stringimi, sgonfiami

LA7                                             FA

e amami, sdentami, stracciami, applicami

             FA-                                          DO.    MI7/LA

e dopo stringimi, dammi l'ebrezza dei tendini

RE                                                      SOL7

prendimi, con le tue labbra accarezzami.

giovedì 1 giugno 2023

JANNACCIAMI - IL 3 GIUGNO, MILANO NON DIMENTICA

Un omaggio a Enzo Jannacci, tra musica e amici di una vita! A dieci anni dalla morte, il 3 giugno, giorno del suo compleanno il figlio Paolo sarà protagonista di “Jannacciami!” e con lui tanti musicisti e artisti che hanno collaborato con il padre. Milano non dimentica.