Visualizzazione post con etichetta Massimo Spinolo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Massimo Spinolo. Mostra tutti i post

domenica 13 luglio 2025

Dovessimo suonare per IL GABBIANO - Foto segrete - Diario

 


Dopo aver cantato e suonato  le nostre vecchie e nuove canzoni con Alberto da Basilio, a Vimercate per completare l'opera, non ci resta che il Terrazzo della Libreria il Gabbiano.  Chissà se ci riusciremo mai. Oggi per caso mettendo in ordine la vecchia libreria ho trovato un vecchio ciclostile pubblicato dalla Cooperativa il Gabbiano ANNO III N. 1 GIUGNO 1983. Un articolo dal titolo "Tanto per cantare" parlavo proprio di noi. Un domani dovesse capitare di esibirci in questa libreria con le nostre storie, musica e parole il testo di questo articolo firmato Massimo (Max Spinolo) sarà certamente l'inizio dello spettacolo: 


post correlato CLICCA QUI 

domenica 22 ottobre 2023

CONCORSO LETTERARIO 2023. Il racconto 1° classificato: QUELLA DEGLI ALTRI di Massimo Spinolo.



Quella degli altri di Massino Spinolo

La verità è che vi odio tutti.
Questo accade di giorno, figuriamoci la notte.
Sì, in parte è dovuto ai profumi stupendamente tossici delle vostre marmitte ma l’elenco dei motivi sarebbe infinito.
Vi detesto quando neanche salutate oppure se, dopo avermi consegnato il biglietto, rimanete con la mano in attesa del resto, mentre invece sono io che aspetto i soldi da voi. E la chiudo qui perché altrimenti dovrei citare le pericolose frenate all’ultimo momento, le mani sporche di qualunque cosa o le monetine che volete sbolognare, riempiendomi di tondini metallici che maledirò nel chiudere la cassa. Vi abbuono i piedi sul cruscotto e la radio a volumi impossibili.
Il mio lavoro, oltre ad essere piuttosto ripetitivo, ha pure una bruttissima qualifica: esattore.
Per questa ragione, è evidente, mi odiate anche voi.
Le radici del mio odio però sono più profonde, intime. Non vi sopporto perché mi considerate un estraneo. Anzi: non mi considerate proprio.
Eppure eccovi qui, tutti i giorni, e siete tra i quattrocento e i cinquecento a turno. Tanti, per poco

lunedì 5 dicembre 2022

Come quella volta in Central Parck - Ichiché per Massimo Spinolo e il suo romanzo : Pregare per i Santi.

 


Grazie a Massimo Spinolo che ci ha voluto alla presentazione del suo nuovo romanzo - Pregate per i Santi. - ieri pomeriggio, con gli Ichiché Cantastorie Music Band 1982, abbiamo avuto l'onore di cantare in sua presenza e di alcuni suoi lettori presso la Libreria il Gabbiano di Vimercate. Oltre alle due canzoni che Massimo ci aveva richiesto per l'occasione, al termine dell'incontro, gli abbiamo fatto una sorpresa e ne abbiamo suonato una terza: Pontechiasso - Autostrade, autostrade. Pontechiasso è una canzone di circa 35 anni fa. La musica è nostra, ma il testo è di Massimo Spinolo, allora come noi adolescente in cerca di senso, futuro e vita.
La breve ma intensa autobiografica storia, raccontata magistralmente nel breve tempo di una canzone, di un giovane casellante che lavora al terminale di Pontechiasso in una notte del 10 di Agosto senza stelle. E' stato per tutti, e in particolare per noi, molto bello scoprire una volta di più che certe cose, per magia o per chissà quale ragione che non so spiegare, non hanno tempo e non hanno età: sono vive e brillano ancora come quando, in questo caso, la ascoltammo allora per la prima volta.
Perché quello che conta è nonostante tutto, nonostante la noia, un San Lorenzo senza stelle, e tutto il negativo che nella vita ti possa capitare... quello che conta è :"... stai attendo a non dormire quando torni verso casa sull'autostrada."
Se ci pensate bene, è proprio così!

Insomma un' atmosfera bella, positiva, coinvolgente, un sogno come quello di quella volta di quando io e Alberto suonavamo con le nostre chitarre le nostre canzoni in Central Parck... più meno trentacinque anni fa. 
Che bel sogno!
Ecco di seguito il testo di Massimo Spinolo:

PONTECHIASSO – Spinolo/Sarchielli- by Ichiché

Due di notte solo notte, due di notte solo buio
non c'è sonno non si dorme all'autostrada

siamo aperti appena in tre, tre esattori di casello…
quarto livello
Sala radio per favore mancano le mille lire

c'è un rumore di silenzio che spaventa

dieci agosto senza stelle e non so a che cosa penso

a S. Lorenzo.


Autostrade, autostrade, e caselli terminali,
autostrade, autostrade e tangenziali,
E di notte tu lo sai, sembran proprio tutte uguali.
Autostrade e tangenziali.
Passa il camion dei gelati gliene lascio ventina 

se mi fa passare gratis buon lavoro,

poi il furgone dei giornali, l'antidroga e la volante,

commediante
Lo straniero da Savona paga con la sua moneta 

verso il Brennero la strada è ancora lunga

son finite le vacanze, la Germania ormai ti aspetta

senza fretta


Autostrade, autostrade, e caselli terminali,
autostrade, autostrade e tangenziali,
E di notte tu lo sai, sembran proprio tutte uguali.
Autostrade e tangenziali.
Il collega di sinistra guarda la televisione 

mentre oggi è già domani qui a Milano

Milano-mare senza niente senza un po' di fantasia

malinconia.
Finalmente arriva il cambio assonnato come sempre 

movimento questa notte non ce n'era.

Stai attento a non dormire quando torni verso casa

sull'autostrada.
Stai attento a non dormire quando torni verso casa

sull'autostrada.
Autostrade, autostrade, e caselli terminali,
autostrade, autostrade e tangenziali,
E di notte tu lo sai, sembran proprio tutte uguali.

Grazie Massimo, per la canzone e non solo...
emmesse, 4 dic 2022